Rassegna storica del Risorgimento
MINGHETTI MARCO
anno
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1938
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pagina
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442
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442
Achille Norsa
commozione che èsse destarono in Bologna; commozione che il governo papale, spalleggiato dall'Austria, potè reprimere colla forza, ma non mai svellere dagli animi .1}
Bologna fu. punita dei suoi entusiasmi patriottici con la perdita dei secolari suoi privilegi. Sicché la tolleranza e la fiducia colle quali era stata accolta da una parte della popolazione la restaurazione pontificia, quasi come un ritorno a tempi tranquilli col godimento dei vantaggi civili già conseguiti 2) si mutò ben tosto in mal celato odio cui aggiunsero nuova esca l'orgoglio cittadino offeso in onta agli stessi trattati del 1815 e i metodi repressivi inaugurati dal cardinale Rivarola.
Ond'è che anche negli anni più. tristi della restaurazione Bologna restò iUummato centro di aspirazioni nazionali, e nell'Ateneo, nelle Accademie, nei salotti letterari, negli ordini municipali, nelle sette segrete..., restarono in onore gli uomini dell'età napoleonica .3) I frutti delle esperienze fatte in quel fortunoso ventennio, anziché andar dispersi, fecondarono il terreno dal quale germinò la nuova coscienza politica italiana. Per un fenomeno psicologico altre volte verificatosi nella storia, avvenne che i punti neri del dominio napoleonico si obliassero, mentre alle glorie si guardava con orgoglio e insieme con nostalgia dai valorosi superstiti del disciolto esercito italico, con ammirazione ed invidia dai giovani delle nuove generazioni. Continuità mirabile questa della storia nostra che il Natali ben rileva scrivendo: Coloro che, giovani d'anni e di cuore, vissero l'età napoleonica, divennero uomini maturi e pensosi fra il 1815 e il 1831, e nel rapido succedersi delle generazioni rappresentavano il passato, mentre i giovanissimi, i figli del secolo, i campioni della generazione romantica e carbonara avanzavano; in quello stesso lasso di tempo in cui
i) C. BETOLmi, op. di.
3) Cfr. G. NATALI, op. cti,, p. 136.
3) Cr. MÀS-AM*. ihid p. 136.