Rassegna storica del Risorgimento
MINGHETTI MARCO
anno
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1938
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pagina
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Achille Norsa
non solo della Francia, ma per tutto il mondo. E cosi con la politica ho proprio cominciata la mia vita morale, la quale m'ha accompagnato sinora dandomi alcune grandi contentezze sehhene mescolate a forti dolori.x)
Pio Sarti, bello d'aspetto, cuore ardente e generoso, disinteressato sino al sacrificio, vera tempra di patriota e di cospiratore doveva esercitare, si comprende facilmente, un grande fascino intorno a se, specie in casa Minghetti, dov'era amato come il parente prediletto.
Fu lui principalmente ad ispirare al nostro Marco sentimenti vivissimi di patriottismo, e l'opera educativa dello zio sarebbe stata ancora più efficace, se l'esilio non lo avesse tosto e per molti anni allontanato dalla patria, come uno dei capi della rivoluzione del 1831.
Gomunque è notevole il fatto che il Minghetti attribuisca ai consigli dello zio, oltre che alla sua propria indole, l'essersi sempre astenuto dal partecipare a società segrete, le quali egli non giustificò mai nella sua retta coscienza.
Altri ricordi di quel tempo si ricollegano appunto alla rivoluzione del '31: il Minghetti ebbe in quella occasione un piccolo incarico di fiducia, del quale allora molto inorgoglì, e cioè quello della consegna in forma solenne al Governo Provvisorio, allora costituitosi nelle provincie insorte, di alcune migliaia di scudi, raccolti da un comitato di signore, per la provvista delle armi necessarie alla difesa.
C'era un gran via-vai in casa sua al tempo di quel moto, e rammenta altresì il Minghetti d'aver pianto d'ira e di dolore per la coraggiosa, ma infelice resistenza dello Zucchi a Riinini. Cosi il ricordo domestico di quel primo tentativo di realizzazione pratica, di quel moto senza finalità ben definite, ma pacifico ed onesto, lasciando nell'animo di Marco e dei suoi coetanei una traccia incancellabile, impedì che
l) Cfr. H. MlNGHETTI, OP* t., p. 4.