Rassegna storica del Risorgimento
MINGHETTI MARCO
anno
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1938
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Achille Norsa
anzi come un grato ristoro alle cure quotidiane; dinanzi alla tomba del Petrarca ad Arquà, manifestò il suo entusiasmo per il poeta col recitarne a perdifiato le canzoni.
Diverse, ma non meno forti impressioni ricevette a Parigi, dove la madre l'aveva condotto per rivedere lo zio esule. Questi, che gli era guida preziosa, lo portò seco una volta a udire in Parlamento Casimiro Périer, il noto ministro di Luigi Filippo, e fu per lui uno dei maggiori godimenti:
L'oratore mi commosse, egli narra, e per molti giorni non parlai d'altro con quel mio zio... e non rifinivo di dirgli che mi pareva la maggiore delle venture poter liberamente parlare a uomini liberi. J)
Il futuro principe della nostra eloquenza parlamentare, quindi, soggiunse:
Erano reminiscenze di scuola, o erano aspirazioni, o presentimenti? Forse l'uno e l'altro.
A Parigi egli conobbe i migliori fra i compagni di esilio di Pio Sarti; fra essi il conte Carlo Pepoli, il noto amico del Leopardi, e l'insigne giureconsulto Antonio Silvani, col quale più tardi si legò di profonda e quasi filiale amicizia.
Da Parigi lo zio lo condusse a Londra, nel momento in cui più ferveva l'agitazione per il celebre bill di riforma della legge elettorale approvato appunto in quell'anno dal Parlamento. Fu un primo stimolo per il giovinetto ad interessarsi di problemi che nell'età matura sarebbero stati principale oggetto dei suoi studi.
Londra gli piacque assai più di Parigi, riuscita inferiore alle sue aspettative: lo attraeva singolarmente il fervore di vita di quella grande metropoli, l'intensità dei traffici, l'ordine e la disciplina degli abitanti, mentre le verdi praterie e
i) Cfr. M. MINGHETTI, op. cit., p. 32.