Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <457>
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La giovinezza e le prime esperienze politiche, ecc. 457
il tentativo infelice del 1843 che costò la vita ad alcuni giovani temerari.J)
Il nostro Min ghetti pur contando parecchi amici tra gli affigliati a codesto* comitato, pur dividendone le ansie, gli sconforti e le speranze, sino a sovvenire di denaro la causa da essi propugnata, per altra via pensava si dovesse cercare la redenzione della patria.
Lasciamoci anche qui guidare dalle sue stesse rivelatrici parole:
Forse era in me una predisposizione naturale, un presentimento di quel concetto che per opera di Balbo, di d'Azeglio, di Gioberti, prevalse pochi anni dopo; tantocchè, allorquando quelle idee comin­ciarono a diffondersi, io le trovai così omogenee, da parermi di averle pensate sempre, e le adottai con sicurezza.2)
Queste parole sono per noi un raggio di luce: la vasta eco di consensi che in tutta Italia solleveranno fra pochi .anni queste medesime dottrine, non si spiegherebbe senza un lungo ed intimo lavorio di preparazione.
Fra il 1830 e il 1840 si gettavano appunto le prime basi di quel partito liberale moderato, le cui origini si possono ricol­legare ai tempi del regno italico e a un tentativo di opposi­zione legale all'invadenza napoleonica,3) e come s'è visto, dopo i moti del '21, la rivoluzione pacifica e borghese del '31, n'era stato un primo infelice ma non inglorioso sforzo di realizzazione pratica*
Falliti anche i primi moti mazziniani, acquistarono natu­ralmente prestigio le idee di coloro che pensavano alla possi­bilità di un rinnovamento dell'Italia compiuto nell'ambito della legalità, rispettando i poteri costituiti e i trattati del 1815,
i) Cfr. E. MASI, Fra libri e ricordi della rìvoluione Italiana, Bologna 1887* p. 27 e segg.
2) Cfr. M. MmcBxrm, Ricordi* voi, I, p. 71.
8) Cfr. B. MASI, Idee figure del secolo XIX, Milano, 1922, p. 107.