Rassegna storica del Risorgimento
MINGHETTI MARCO
anno
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1938
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pagina
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461
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La giovinezza e le prime esperienze politiche, ecc. 461
Pel desiderio dunque di vedere cose nuove e nuove persone, per allargare sempre più il proprio orizzonte spirituale e per conoscere meglio la sua patria, delle cui glorie aveva piena la mente, egli compiè fra il '39 e il '45 parecchi viaggi in Italia e all'estero a somiglianza di altri giovani ricchi e colti del suo tempo, quali il conte Giuseppe Pasolini, più tardi intimo amico suo, Gino Capponi e lo stesso conte di Cavour, spinti dal medesimo insaziato desiderio di vivere e di conoscere.
Tali viaggi valsero a rinsaldare e ad allargare i vincoli suoi coi patrioti d'altre regioni, a metterlo più strettamente in contatto con tutto il movimento nazionale; gli consentirono inoltre di studiare da vicino la vita di paesi allora tanto più progrediti del nostro, dandogli motivo a svariate e preziose esperienze e aprendo il suo intelletto a idee nuove e più larghe.
Nell'autunno del '39, appunto in occasione del primo congresso scientifico italiano, troviamo il Minghetti, poco più che ventenne, a Pisa e nell'inverno in coscienzioso pellegrinaggio artistico a Roma ed a Napoli: nulla egli vuol lasciarsi sfuggire che lo interessi, ed amante com'è degli ampi panorami che riposano l'occhio ed elevano lo spirito, non risparmia fatiche.
Negli anni successivi lo ritroviamo a Milano, a Torino e più volte a Firenze dove la sorella di lui, Alma, era andata sposa a Valentino -Amici Grossi.
Le qualità personali e le aderenze di cui godeva, ma soprattutto le comuni finalità patriottiche gli rendevano facile l'entrare in relazione col fior fiore del liberalismo e della cultura italiana di quel tempo. Giuseppe Giusti e Gino Capponi, Cesare Balbo e Massimo d'Azeglio, per tacere di molti altri, i cui nomi gloriosi già erano o stavano per essere legati alla storia del nostro Risorgimento, si strinsero d'amichevoli rapporti col giovane bolognese e taluno ne divenne intimo.
Importanza non minore per la sua formazione morale e intellettuale ebbero i viaggi che egli fece in Isvizzera, Germania e Olanda nel '43, in Francia e in Inghilterra fra il '44 e il '45.