Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <464>
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Achille Norsa
lì Mazzini moveva da questo punto, nulla potersi fare in Italia, se prima non erano abbattuti colla rivoluzione tutti i governi: inoltre pascevasi d'illusioni sul numero, sul danaro, sulle aderenze, sulle forze del partito rivoluzionario.
In quest'ultima parte io poteva dargli molti ragguagli di fatto, valevoli a raddrizzare la sua opinione; ma egli mi ascoltava con impa­zienza e con diffidenza. Alla guisa di tutti gli esuli confondeva il desi­derio colla possibilità e l'orgoglio della setta da lui capitanata da sì gran tempo, compieva di chiudergli gli occhi al vero. Quando fu per­suaso che non solo per moda, ma per ragionamento e per effetto di per­suasione, io avevo abbracciato con schietto e fervido consenso le idee del Gioberti e del Rosmini, mi disse: Queste teoriche non gioveranno all'Italia, ma ritarderanno di.moltissimi anni il moto nazionale. Gio­verà almeno, risposi io, l'aver predicato ed operato la virtù, il sacri­ficio, la dirittura del giudizio. E così ci lasciammo e io non vidi il Mazzini mai più; né in Italia né fuori. *)
Nulla di più eloquente di questo breve racconto, per met­tere in rilievo, non solo il contrasto di idee di due uomini così diversi, ma anche quello dei caratteri: autoritario e intransi­gente il Mazzini, sino alla intolleranza e al disprezzo per chiun­que non fosse in tutto concorde con lui; temperato e conci­liante il Minghetti: l'uno, il futuro triumviro della repubblica romana, l'altro il futuro ministro di Pio IX.
Il contrasto spicca ancor meglio se si legge il giudizio che il Minghetti dà del Mazzini a più riprese: gli riconosce grandi pregi d'intelletto e di cuore, pei quali egli occupa un posto eminente nella storia del Risorgimento; ma forse il Minghetti non comprese interamente la nobiltà d'una ostinazione che, misurata dai risultati pratici immediati, gli sembrò inutile e irragionevole e senza disconoscere l'alto valore della sua predicazione unitaria, conclude che la sua opera fu più sovente di ostacolo che non di aiuto al Risorgimento nazionale.s)
*) Cfr. M. MINGHETTI, Ricordi, voi. I, p. 162.
2) Cfr. M. MINGHETTI, Ricordi, voi. I, p. 163; II, p. 141; III, p. 126.