Rassegna storica del Risorgimento
MINGHETTI MARCO
anno
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1938
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pagina
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466
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466 Achille Norsa
gli era così simile, non solo per talune vicende della vita, ma anche per certi atteggiamenti di pensiero né inferiore a lui per nobiltà morale, ma pur così lontano nei mezzi proposti per la rigenerazione della patria.
H suo ingegno, nana il Minghetti, in quel tempo era veramente all'apice... la fantasia sua era vivissima.1)
Ma si consenta ora di riferire un giudizio dello stesso Gioberti sul suo giovane ammiratore ed amico, giudizio che veniva riferito al Minghetti stesso dal Massari:
Il Gioberti mi parlò della simpatica impressione che il vostro ingegno, la vostra dottrina e le vostre belle qualità fecero sull'animo suo quando vi conobbe in Isvizzera.2)
Nonostante i divieti della polizia, il Minghetti aveva già letto con fervore il Primato, apparso nel '43, abbracciando la dottrina in esso propugnata: i cui noti capisaldi erano: le riforme, l'indipendenza politica, e la confederazione degli stati italiani sotto la presidenza del pontefice. Secondo un efficace frase del Gioberti medesimo, dopo una Giovane Italia esagerata, avrebbe dovuto sorgerne una più giovane e moderata.8)
Dedicando al libro del Gioberti alcune pagine che sono tra le sue migliori in tal genere di critica, il Minghetti incomincia con questa acuta' osservazione:
... se molti pensieri erano proprii dell'autore e si attenevano alla sua indole, ai suoi studi, alla sua professione, la sostanza di quel libro rispondeva ad un sentimento ancora indistinto, ma che s'era formato lentamente negli Italiani. 4)
!) Cfr. M. MINGHETTI, Bicordi, voi. I, p. 167.
2) Cfr. Ibid p. 175.
3) Cfr. Ibid., p. 120. *) Cfr. Ibid., p. 115.