Rassegna storica del Risorgimento
MINGHETTI MARCO
anno
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1938
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pagina
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467
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La giovinezza e le prime esperienze politiche, ecc. 467
Anche all'estero 6'incominciava a comprenderlo: il generale Radowitz, il dottissimo liberale amico del principe ereditario di Prussia, così scriveva al Mingbetti il 5 ottobre 1845:
Le Primato morale e civile est un livre fort remarcable et qui devrait produire un grand effet en- Italie.1)
L'effetto fu. realmente straordinario: oltre a quanto si è detto, lo spiega la grande stanchezza e il disgusto terribile per i vecchi metodi di cospirazione, che era entrato negli animi.
Dopo trent'anni di sforzi mal coordinati, di oscuri sacrifìci, di martiri che ai più sembravano sterili, era la prima volta che veniva apertamente predicato un programma onesto, di pace e di conciliazione e al tempo stesso liberale e nazionale.
In quel momento di vivo risveglio del sentimento patrio, la dottrina del Gioberti, del Balbo, del Durando aveva sulla mazziniana, il grande vantaggio di schiudere la via dell'azione immediata ad una gioventù che ne sentiva imperioso il bisogno.
Ben lo intendeva anche il nostro Mingbetti:
Quei mezzi chiarì, pratici e sopràtutto onesti mi davano quiete e lena ad un tempo. 2)
L'influenza delle nuove idee si riscontra chiarissima in una seconda memoria da lui letta nel marzo del 1846 alla Società Agraria, alcuni mesi dopo il suo ritorno dal viaggio di cui si è parlato, e recante il titolo di viva attualità in quel momento: a Della riforma delle leggi frumentarie in Inghilterra e degli effetti che possono derivarne al commercio italiano .8)
L'autore, premesse alcune considerazioni sul commercio internazionale di cui esalta i vantaggi, combatte i più comuni
!) Gfr. M. Mbnasm, Bicordi, voi. I, p. 171.
2) Cfr. Ibid., p. 123.
3) Onesta memoria trovasi tra gli Opusc. Iettar, ed econom. giù cit. Su di essa e sulla precedente si veda: A. GHAZIANT, Le idee economiche degli scrittori emiliani e romagnoli sino al 1848, premiato dalla R. Accademia di Sciente, Lettere ed Arti di Modena, Modena 1893, p. 179 e segg.