Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <470>
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Achille Norsù
Romagna, che, scritto con equanimità e temperanza rare, doveva suscitare unanime riprovazione contro gli abusi del governo degli ecclesiastici.
Il celebre colloquio di Carlo Alberto col d'Azeglio e la sua solenne promessa: ...presentandosi l'occasione, la mia vita, la vita dei miei figli, le mie armi, il mio tesoro, il mio esercito, tutto sarà speso per la causa italiana destano i primi segreti entusiasmi. Ogni più piccola occasione serve di pretesto al manifestarsi del sentimento nazionale. Da quel momento l'attività dei patrioti s'intensifica, si moltiplicano le intese, le speranze si riaccendono nei cuori, e si giunge così alla morte del vecchio e retrivo Gregorio XVI. Si raduna tosto il Conclave, è a questa circostanza, che suscita negli animi la più viva trepi­dazione, il Minghetti, che nel segreto lavorio di quei mesi è stato dei più zelanti, deve il suo ingresso nella vita politica.
Non senza suo pericolo, con alcuni amici più arditi egli si fa prontamente iniziatore di una petizione al Conclave, invocante in termini rispettosi l'elezione di un Papa che voglia concedere opportune riforme, e dia facoltà ai Consigli Provin­ciali di esprimere i voti e i bisogni delle popolazioni, richia­mandosi al memorandum che le potenze europee avevano diretto al Governo Pontificio nel 1831:
... Dopo lo spazio di quindici anni, dichiara la petizione redatta dal Minghetti stesso, i bisogni e i mali pubblici si sono fatti più gra­vemente e generalmente sentire. Le sommosse che durante questo tempo quasi del continuo hanno turbato il paese ce n'offrono argomento. Imperocché se vuoisi riprovare ogni tentativo d'insurrezione, ogni uso della violenza, è forza nondimeno scorgere in tali fatti il segno manifesto dei gravi mali che travagliano la società...1)
Questo documento, sottoscritto da 1753 firme, il meglio della cittadinanza bolognese, per censo, per nascita e per coltura, giunse a Roma quando Pio IX era già stato eletto;
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I) fr. Ricordi, voi. I, p. 188.