Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <472>
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Achille Norsa
Antonio Pizzoli e Lodovico Berti, si poneva a scrivere un libro, che avrebbe dovuto contenere una trattazione organica dei vari punti indicati nell'indirizzo ora menzionato; giunse a compierne una parte e a pubblicarne soltanto il Prodromo , dandovi bella prova di dottrina e di senso pratico.
Quello fu veramente pel Minghetti un periodo nel quale né si risparmiò fatiche, né si sottrasse ad incarichi spesso incresciosi, primo sempre in ogni iniziativa.
Lo troviamo così segretario di un comitato di assistenza àgli amnistiati; direttore dell'Ospedale cittadino, dove la sua mano ferma valse a rimetter l'ordine e la disciplina: ammini­stratore insieme con altri di un ospizio di ricoverati e la sera, a perlustrare la città come capo-pattuglia di quella guardia civica, di cui egli stesso aveva caldeggiato l'istituzione.
Frattanto, per meglio addestrarsi alla vita pubblica e meglio studiarne i problemi, formò cogli amici in seno alla Società Agraria una speciale sezione che prese il nome di Conferenza Economicomorale : essa si riuniva più di frequente e trattava con le questioni suscitate dalle nuove e cresciute esigenze della vita pubblica quelle che la scienza economica incominciava a rendere popolari.
Il Minghetti, nonostante l'età ancor giovanile, dirigeva le discussioni, quale presidente, o moderatore come allora dicevasi e di esse si possono leggere non senza interesse, i resoconti nel Felsineo, del quale si dirà fra breve.
Ai primi di maggio del '47 venne a Bologna, accolto con grandi feste, Riccardo Cobden, che poteva a buon diritto consi­derarsi il trionfatore della famosa battaglia per il libero scambio. Al banchetto offertogli dai liberali bolognesi il Cobden fece gli elogi di quei giovani, dichiarando che non avrebbe mai creduto di trovare una così eletta scuola a Bologna.x)
1) C. M. TOBRACA, Commemoratone cit., p. 19.