Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <473>
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La giovinezza e le prime esperienze politiche, ecc. 473
Minghetti rispose che era doppio fine di quella riunione onorare il principio e l'uomo: e parlando dell'uomo disse:
... Quanto a me, fra i tanti pregi, uno principalmente mi colpisce, e vorrei proporre all'imitazione del secolo: la perseveranza. lieve di numero e di potenza nasceva la vostra lega... Passano pochi anni e il piccolo ruscello è divenuto torrente... Le grandi imprese non si conducono a termine senza forza di volontà...
Solenne momento è questo dal quale può dipendere l'avvenire d'Italia... e tutti abbiamo grandi doveri da compiere e all'alta impresa più che mai si richiede la forza dell'animo, l'ardore assennato, la saldezza, la vigoria, la costanza.
Questo discorso fu riportato dal Felsineo del 12 maggio; era il primo che il Minghetti pronunciasse in pubblico, e fu, possiamo crederlo dal momento che egli lo racconta, una rivelazione a sé stesso: quella del futuro grande oratore.1)
A noi oggi, dopo tante vicende, queste parole ci sembrano ripetere cose note e comuni. Eppure vibra in esse un calore, un accento di sincerità, prova di quel fervido entusiasmo che allora riscaldava ogni cuore generoso e che inconsciamente faceva avvicinare agli sguardi anelanti le mete ancor lontane e difficili.
Al banchetto dato poco dopo in Torino al Cobden, il conte di Cavour parve far eco alle parole del Minghetti, e rivolgen­dosi all'illustre straniero, ch'egli additava ad esempio, per la costanza e per l'abnegazione con le quali aveva servito una si nobile causa, gli disse: ... vi si ammira da lungi;... da vicino vi si ama .2)
Le idee, persino le parole sembrano le stesse! Quei due eletti spiriti che un giorno sarebbero legati dalla più nobile delle amicizie, erano mossi dalle medesime idealità, respiravano, per dir così, la medesima atmosfera spirituale.
V'era qualcosa di così puro, disinteressato e virtuoso nei sentimenti nostri, narra il Minghetti, che oggi ancora, ricorrendo col pensiero a
1) Cfr. Bicordi, voi. I, p. 256.
2) Cc. M. TOHRACA, Commemorazione, cfo, P* 20.