Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <479>
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La giovinezza e le prime esperienze politiche, ecc. 479
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MARCO MINGHETTI E GLI AVVENIMENTI DEL 1847-1849. -Ma gli eventi maturavano: il moto iniziatosi coll'elezione di Pio IX, procedeva: Bologna ne era alla testa. Città modello d" Italia la chiamava Giacinto Collegno in una lettera a Minghetti.X) La Toscana e più timidamente il Piemonte si mettevano anch'essi sulla via delle concessioni. H 17 lu­glio 1847 gli Austriaci occupavano Ferrara, e alla dignitosa protesta di Pio LX facevano coro gli sdegni del sentimento nazionale che reagiva all'offesa.
Ma fin dall'aprile cedendo alla pressione dell'opinione pubblica ed ad una delle prime e più insistenti richieste dei liberali, il Papa aveva istituito la Consulta di Stato.
Far conoscere al Governo i bisogni e i desideri della popo­lazione e dare il proprio parere sulle materie che esso le avrebbe sottoposti, questi i compiti genericamente assegnati al nuovo Collegio.
Che cosa la Consulta fosse nelle intenzioni e nelle spe­ranze dei patrioti e specialmente dei liberali, non è difficile indovinare; l'opinione pubblica avrebbe per essa acquistato un mezzo legale col quale agire sul Governo, inducendolo a nuove e più larghe concessioni, e possiamo dire senz'altro all'adozione del sistema rappresentativo. Gaetano Reechi, che col nostro Minghetti fa uno dei consultori più autorevoli, gli scriveva in proposito 1*11 agosto 1847:
Io non avevo né ho idee diverse dalle vostre. Per ottenere qual­che effetto dalla nostra missione, la massima autorità dobbiamo avere o prendercela. E aggiungeva: ... se in materia di finanza non avremo la facoltà di chiamare a la barre i ministri passati e presenti, la no­stra missione equivarrebbe a zero... e come voi sono convintissimo che la porta per cui entreremo, se entreremo, sarà quella delle finanze.a)
1) Cfr. lotterà 2 agosto 1847, in MIN GHETTI, Ricardi, voi. I, p. 271.
2) Cfir. Ibit p. 275.