Rassegna storica del Risorgimento
CARACCIOLO FRANCESCO
anno
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1938
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pagina
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485
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Notizie edite ed inedite su Francesco Caracciolo 485
Lo stesso dicasi per il preteso amore mutato in odio di Lady Hamilton ((femmina insoddisfatta, che non potè influire sulla fine infelice del Caracciolo.l)
Anzi dovremmo ritenere che la Hamilton abbia avuto fino all'ul; timo ammirazione e forse affetto per lo sventurato ammiraglio, perchè in una lettera del 2 luglio 1799 a lei scritta dalla regina Maria Carolina questa così dice:
Ho visto pare la trista fine del disgraziato e forsennato Caracciolo. Comprendo tatto quello che il vostro eccellente cuore avrà sofferto e ciò aumenta la mia riconoscenza. 2)
Queste frasi non si scrivono ad una donna animata da odio mortale.
Dunque, forse ella perorò la clemenza della furiosa regina e dell'inesorabile Nelson che vollero il rigore estremo!
Più che sul silenzio fatto sul carattere di religioso del Caracciolo come cavaliere di Malta, che ripetiamo non è sufficiente per dare nessun giudizio, l'appunto lamentato ci parrebbe più giusto se si riferisse al mancato accenno alle convinzioni religiose dell'ammiraglio, che formano parte essenziale della vita e del carattere d'un uomo. Chiarificazione che si rende quanto mai necessaria per smentire in pieno quell'altra menzogna di un Caracciolo massone, partigiana fantasia di altri cervelli, vogliosi di usurpare la fama da lui conquistata col martirio politico, per cui il suo nome fu conteso dalla massoneria come una gloria della setta, e ritenuto dal popolo da cui si disse sorto, come una gloria personale. s)
È superfluo intrattenerci molto sulle origini del Caracciolo. Apparteneva ad un ramo secondogenito dei Caracciolo-Rossi, marchesi di
*) Depuis l'arrestation de Caracciolo, Emma, tonte tremblente, demeura con-finée dans sa cabine dont elle ne sortxt qu'aux heures des repas come attestò Lord Nortwick che al momento dell'esecuzione trovava si nella cabina di Nelson insieme con gli Hamilton. (A. FAUCHEB-MAGNAN, Lady Hamilton, Paris, Perrin et C, 1910).
2) R. PALUMBO, Carteggio di Maria Carolina con Lady Emma Hamilton, Napoli, Iovene, 1877, p. 91.
3) Quando fu decisa nel 1936 la commemorazione dei grandi campani, S. E. Baratono alto commissario per la provincia di Napoli riunì nel palazzo del Governo i principali esponenti culturali della citta, fra i quali oravi anche qualche Caracciolo. E poiché uno di questi manifestò il desiderio che anche la sua famiglia partecipasse in qualche modo alle manifestazioni in onore dell'ammiraglio, uno dei convenuti domandò che avesse a vedere la famiglia dei nobili Caracciolo con l'ammiraglio nato da una famiglia popolare, come poi confessò d'aver sempre ritenuto, perchè così gli era stato insegnato da quando frequentava la scuola.