Rassegna storica del Risorgimento
CARACCIOLO FRANCESCO
anno
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1938
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pagina
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488
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488 Ambrogino Caracciolo di Torchiarolo
E finalmu essendo stato insinuato dal sig. N* [notaro] a cui ho stabilito dare a conservare il pnte mio testami0; a voler lasciar gualche cosa della mia Eredità all'Albergo de' Poveri, Pho risposto non volerli lasciare cos'alcuna; e raccomandandomi alle orazioni di tutti i miei amici, spero con essi rivederci nn dì nella Gloria Eterna del Paradiso. Così sia.
Io il Cavre Francesco Caracciolo ho disposto come sopra.
Questo testamento sottoscritto di pugno del Caracciolo fu dettato da lui il 4 febbraio 1796 poco prima di sciogliere le vele dal porto di Napoli' sul vascello il Tancredi ch'era da lui comandato, e trovavasi incorporato alla squadra inglese fin dal 1793 per la guerra contro i Francesi.
Lo scalo nel porto di Napoli dovett'essere brevissimo, tanto che il notaio Miccio, notaio di casa, fu chiamato a bordo per ricevere in consegna il testamento.
Possiamo precisare questo dettaglio perchè abbiamo sott'occhi lo stato di servizio del Caracciolo dal quale appare ch'egli era imbarcato dal 20 ottobre dell'anno prima.
D documento è di eccezionale importanza, non solo per la professione di fede del Caracciolo così ampia e sincera, quanto per le quistioni che solleva e che ci sembra di essere in grado di risolvere.
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H Caracciolo ritornato in patria nel 1774 aveva ripreso il suo servizio nella marina, e nel 1779 quando il ministro Acton era intento a formare una buona marina da guerra, egli a capo delle guardiamarine fu imbarcato sul vascello inglese Malborough, perchè acquistassero con l'esperienza le cognizioni necessarie nelle guerre marittime ed il 22 ottobre fa promosso tenente di vascello. l)
*) La sua promozione gli .fu partecipata direttamente da Acton con lettera di pari data. Il carteggio di quel tempo fra questi e Caracciolo rinvenuto nell'archivio di sua famiglia mostra a sufficienza in quanta considerazione fosse da lui tenuto allora il giovane ufficiale. In una lettera successiva cosi gli scriveva il ministro: Mi è stato molto grato il sentire dalla lettera di V. S. dei 29 aprile decorso li onorati suoi sentimenti ed il desiderio che Ella nutre di porsi in azione o in qualche separata commissione, o pure in compagnia della Gran flotta por aver luogo da dare contrasegni non equivoci delle sue buone disposizioni per l'acquisto di cognizioni essenziali, ed il successo della premurosa commissione impostale, come per essere di incoraggiamento, ed esempio alle Guardie Marine, che hanno già fatto campagne sopra i Buoi reali bastimenti, e che si trovano nelli Esteri servizi, ove danno riprove della loro applicazione, con aver promosso al Posto di Brigadieri soprannumeri che corrisponde al pestato