Rassegna storica del Risorgimento

CARACCIOLO FRANCESCO
anno <1938>   pagina <490>
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490 Ambrogino Caracciolo di Torchiarolo
pretendeva la sua condanna ed il risarcimento dei danni arrecati col bombardamento ad una tartana francese. Ma la Francia, per mezzo di Cacault suo incaricato d'affari in Napoli, premeva sul Governo per la chiesta riparazione, ed Acton replicava: Il Re è certo della violazione commessa dal cav. Caracciolo, ma non può prendere alcun provvedi­mento per ora; spetta alla Giunta di giudicarlo, quando sarà espletato il processo .
Alla sorte di Caracciolo prendeva interesse tutta la parte colta della nazione. La Giunta fu composta di sette ufficiali di marina,*) con esclusione dei Toscani per evitare i sospetti esistenti per le reciproche gelosie, e la sentenza fu pubblicata ai primi di agosto. Si riconosceva la violazione del territorio francese, ma si riconosceva pure ch'egli si era spinto per eccesso di zelo e che meritava riguardo avendo difeso un legno napoletano cui da'vano caccia i due sciabecchi algerini. Gli fu tolto il comando della Sirena, e gli fu ordinato di costituirsi prigioniero nella piazza di Gaeta.
Però il 2(3 dicembre ricuperò la sua libertà e poco dopo ebbe ani-dato il comando del Tancredi, vascello con 74 cannoni e 720 uomini di equipaggio.
Nel luglio conchiusa l'alleanza con l'Inghilterra contro la Francia, la Corte di Napoli si obbligò a fornire 6000 uomini, 4 vascelli, 4 fregate ed altri legni minori.
Allestita la squadra, fu posta sotto il comando del generale Forte-guerri; Caracciolo rimase al comando del Tancredi partecipando alla spedizione di Tolone che si era data agl'inglesi nell'agosto.
Ma il 19 dicembre la città fu abbandonata precipitosamente dagli Inglesi.
I legni napoletani furono gli ultimi a ritirarsi per imbarcare citta­dini fuggenti l'ira dei repubblicani, ed in questa opera pietosa ed arri­schiata per l'avvampante incendio ed il furore nemico, si segnalò sopra tutti il Caracciolo
Nel febbraio 1795 concorse dinanzi San Fiorenzo a proteggere lo sbarco delle forze inglesi del generale Dundas destinate ad occupare la Corsica; poi il 1 marzo col resto della squadra si congiunse a Livorno
i) Questa giunta fa composta dal brigadiere D. Emanuele Gonzalo presidente* dal brigadiere D. Nicola Espluga e dai capitani di vascello D. Rosalbo Quattromani, D. Federico Staiti, D. Tommaso Vienna, D. Francesco Marescotti, D. Antonio Ga­gliardo, come gli in comunicato con lettera del generale Forteguerri del 19 giugno 1792 conservata nell'Archivio Caracciolo di Brienzu.