Rassegna storica del Risorgimento
CARACCIOLO FRANCESCO
anno
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1938
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pagina
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491
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Notizie edite ed inedite su Francesco Caracciolo 491
con Tarmata inglese del Mediterraneo retta dal vice ammiraglio Hotam. H Tancredi fu assegnato all'avanguardia comandata dal vice ammiraglio Goodaall.
1113 marzo avvenne lo scontro con la squadra francese, destinata per uno sbarco alla foce del Tevere, e dopo poco tempo il Mercure perduto l'albero maestro e messo in condizioni di non poter più manovrare dovette ritirarsi dal combattimento.
H resto della squadra francese spinta dal vento verso il capo Noli fu inseguita dagl'inglesi con un fitto cannoneggiamento.
Il Qa-ira bersagliato dalle artiglierie deWAgamennon e dell'In-Constant comandati da Nelson perdette due alberi di gabbia: in sua difesa fu mandato il Censeur e la Vestale mentre il resto della flotta tentava di arrestare gl'inglesi.
La notte sospese il combattimento che fu ripreso l'indomani, ma mentre la flotta inglese si disponeva ad assalire quella francese, si levò una fiera burrasca in modo che dei legni alleati, solo otto, tra i quali il Tancredi, potettero spingersi tra il grosso della flotta francese ed il Qaira ed il Censeur che n'erano fuori.
Di fronte a questi erano il Bedford ed il Captain ma alle otto e mezzo del mattino erano così danneggiati che dovettero ritrarsi dal combattimento.
Caracciolo avuto ordine di prendere il loro posto col Tancredi audacemente si spinse fino a mezzo tiro di fucile dal Censeur attaccandolo con gagliarde e celeri bordate, lanciate a riprese anche contro il Qaira e dopo alcune ore di combattimento, il primo sconquassato ammainò la bandiera ed il secondo si arrese. n
Il Tancredi ebbe otto morti e molti feriti, ricevette molti colpi nello scafo ed ebbe spezzato l'albero di trinchetto.
Alle quattro i Francesi si ritirarono con molte perdite ed il Caracciolo che in gran parte aveva contribuito alla vittoria fu molto lodato dall'ammiraglio Hòtham e felicitato dagli avversari.
Dopo questa battaglia che consolidò in pieno la sua fama militare egli era già sbarcato una volta il 1 agosto 1795, e rimasto a terra fino al 20 ottobre, quando s'imbarcò di nuovo sul Tancredi,
i) Questi particolari riportati dal Conforti (Napoli dal 1789 al 1797 di L. CONFORTI, Napoli, L. Allibasi 1887) furon tratti dal giornale di bordo del barone Giuseppe Correalo, imbarcato sol Tancredi sotto gli ordini del Caracciolo.