Rassegna storica del Risorgimento

CARACCIOLO FRANCESCO
anno <1938>   pagina <504>
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504 Ambrogino Caracciolo di Torchiarolo
Il Gntteridge che ha avuto sottocchi i documenti li ha sorvolati perchè sono troppo gravi per Nelson.
Nella prima versione trascritta e tradòtta alla lettera 2) ed il cui contenuto è poco dissimile dalla seconda 3) leggiamo che:
Il re di Napoli, udendo questo supplizio, si adirò e non volle raggiungere la flotta, ma se ne andò a Procida. Si doleva che un uomo oome Caracciolo che tuttora gli era gradito, fosse stato messo a morte in quella maniera, e senza avergli data la opportu­nità di salvargli la vita, ciò che se avesse avuto tempo, avrebbe certamente fatto. Il dispiacere del re produsse grande imbarazzo e difficoltà.
NeHa seconda i particolari sono maggiori:
Il re di Napoli era atteso a bordo del vascello di Nelson, e giunse da Palermo otto o dieci giorni dopo l'avvenimento. Udendo la fine del suo antico amico e compagno, cui era ancor vivamente affezionato, e dì cui avrebbe salvata la vita, se ne avesse avuto il tempo; udendo altresì che nessun tentativo erasi fatto per scamparlo dalla morte, fu così irritato e mortificato che decHnò l'invito e partì immediatamente per l'isola di Procida dov'egli aveva un sito o palazzo reale. Dieci o dodici giorni erano trascorsi e si erano fatte parecchie premure, senza che producessero effetto, per indurre il re a desistere dalla sua risoluzione ed a recarsi a bordo. Alla fine Lady Hamilton chiese congedo ed andò via nel canotto dell'Ammiraglio, accompagnata dalle sue damigelle. Verso il tramonto, seguito da una barca di musicisti e cantatrici, il Re fece ritorno quasi in trionfo.
Quella notte dormì a bordo, ed il mattino seguente si levò verso le sette ed entrò nel salone della nave, che era stato adattato ad uso di S. M. per bagnarsi il capo con acqua fredda, come aveva l'abitudine, e mentre era nell'atto di affacciarsi alla finestra del salone della nave, trovandosi in mutande, vide da quella il cadavere di Caracciolo con le mani incrociate e quasi in atto di preghiera. Preso allora da gran terrore e spa­vento, corse nella cabina di Sir William Hamilton, e traendolo fuori dal letto, esclamò: Mr Hamilton, venite qui, venite qui: né lo lasciò finché non gli ebbe mostrato la causa della sua commozione, sempre gridando: Mr Hamilton, ho veduto, ho veduto Caracciolo.
Sir "William Hamilton che aveva sempre posseduto grande freddezza e tatto, replicò: Sì Maestà, è certo che è Caracciolo: ed è anche certo che egli fu un gran traditore di V. M. ma egli fu senza dubbio un vero cristiano, ed ora è qui presente, per implo­rare da V. M. quei riti di sepoltura che le leggi del suo paese gli hanno negato: una sepoltura cristiana: furono dati immediatamente gli ordini per trasportare il corpo a bordo, fu cucito in una branda, fu chiamato un prete cattolico por recitare le preci e fu portato a Casteliamare* dove furon compiute le cerimonie cattoliche e il corpo fu sotterralo.
1) Nelson and the Neapolilan Jacob iris, documenta relating lo the suppression ofthe Jacobin Revolution al Naples - June 2799. Edited by H. C. GUTTERIUGK M. A. printed fot the Mady Record Society MDCCCCHI.
*) Archivio Storico Napoletano, voi. XXXIX, p. 127.
8) Ibid., p. 130.