Rassegna storica del Risorgimento
CARACCIOLO FRANCESCO
anno
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1938
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pagina
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507
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Notizie edite ed inedite su Francesco Caracciolo 507
Il d'Ayala che scrisse la biografia del Caracciolo sembra che si sia valso di molti documenti a lui forniti dagli eredi Chiappato e rimasti presso di lui. l)
Però il fatto che il giornale di navigazione del Caracciolo già in mano del d'Ayala, ed oggi posseduto dalla Deputazione napoletana di storia patria fu acquistato da un collezionista privato, ci fa supporre che anche altri documenti furono forse posti in commercio o trafugati.
AMBROGINO CARACCIOLO DI TORCHIARONO
guadagna la sventura di un grand'uomo. Tale rivelazione spetta pia propriamente alla biografia. Perciò io l'ebbi sempre in voto, io che nelle memorie e tradizioni domestiche serbo assai documenti per ritrarre con esattezza e verità la fisonomia del fratello di mio padre, e quindi giustamente estimare i suoi fatti ed anche il traviamento politico, che funestò l'ultimo periodo della sua vita. Da essi si parrà, come il Caracciolo che militò sempre e vinse sotto la bandiera del dritto, non la disertò che per un istante non indotto da maturato consiglio, ma travolto dalla forza degli avvenimenti, non con la perfidia da settario, ma, quasi dirò, con l'ira da Coriolano.
Ora che la Rivoluzione signoreggi ante in Italia adultera più impunemente la storia e macchia più che mai coi suoi incensi i nomi dei grandi uomini, ora mi par tempo di adempiere questo dover di domestica giustizia; e l'adempirlo ora è tanto più nobile, quanto meno sospetto di cortigianeria al potere ed alle volgari opinioni.
Ecco l'opera, a cui io invito la sua penna; il che non farei se non sapessi che ella ha comuni con me i principia e i giudizi] .
La risposta a questa lettera, contenuta come dissi sul medesimo foglio è la seguente, e se non mi sbaglio per la somiglianza della scrittura deve esserne autore, il comm. Benedetto Minichini noto cultore di studi storici.
Napoli
Ornatissimo Signore
Volentieri mi metterò ad un lavoro che giammai sarebbe entrato nelle mie vedute. La verità però mi sarà di scorta, ma non per questo perderò di vista i giusti riguardi verso la memoria dell'illustre personaggio.
Desidero intanto che il Duca nipote fin da ora faccia mettere in iscritto da parte del Cav. Quattromani tutto ciò che quel cieco sa minutamente sul conto dell'ammiraglio, e principalmente l'origine e le conseguenze delle gare e delle gelosie che prepararono la rovina del Caracciolo; e cosi ogni altra notizia che potrà sapersi da quel vecchio: ma ciò senza fargli conoscere che queste notizie servono pel mio lavoro. Aspetto poi con premura le altre notizie ed indicazioni di cui si fa cenno in questo foglio, che si vuol restituito .
Di questo lavoro non sappiamo che aia saccesso e se mi sarà possibile di rintracciarlo.
i) Cosi mi ha assicurato il comm. Antonio Chiapparo pronipote di Antonio, dal quale ho inteso che il museo di S. Martino e l'Archivio di Stato di Napoli avrebbero avuto in dono altri documenti e cimeli dell'ammiraglio.
Però all'Archivio di Stato, come gentilmente mi ha assicurato il conte Riccardo Filangieri non vi è alcuna traccia che ricordi un dono del genere, né al mosco di S. Mar-lino oltre la spada dell'ammiraglio, forse donata dai Chiapparo, si conservano altri cimeli del Caracciolo.