Rassegna storica del Risorgimento
LEOPARDI GIACOMO ; TOMMASEO NICCOL? ; GIORDANI PIETRO
anno
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1938
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pagina
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508
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IL TOMMASEO, IL LEOPARDI E IL GIORDANI
(CON DOCUMENTI INEDITI)
Uno degli aspetti meno simpatici del carattere del Tommaseo (d'altra parte figura nobilissima di uomo e di letterato), dei torti che meno si è disposti a perdonargli è Finconsiderateaza, la malignità con cui ingiustamente calcò la mano su un grande infelice e sommo poeta: il Leopardi.
La ragione di questa sua tenace ostilità, nella quale non sembra aver avuto parte l'invidia, fu da lui espressa nella lettera ad Alessandro Po erio del 13 ottobre 1836: Vi confesso che le opinioni religiose e morali hanno gran peso nel giudicare, ch'io fo, degl'ingegni: l'uomo che neghi Dio e la bellezza, eziandio umana, del Cristianesimo, panni natura gretta e dannata in questa vita a gelo perpetuo .1) Per la diversità delle loro opinioni, condannò il poeta recanatese, oltre che al gelo, a perpetua denigrazione: tanta è l'insistenza con cui, ogni volta che a lui accenni, non gli risparmia o l'ironia o il motteggio o la satira più spietata.
Ignoro ciò che scrisse nel 1826 a G. P. Vieusseux; il quale così gli rispose da Firenze il 17 agosto:
Un poco severo e poco amichevole mi sembra il vostro giudizio sol Leopardi Le sciocche lodi del Giordani gli hanno fatto torto molto, non vi è dubbio. Egli non è quel che si credeva; ma non credo che di lui si possa dire arrogante mediocrità. Ho delle sue lettere confidenziali che mostrano il pensatore istruito, e l'ottimo cittadino. Quei dialoghi non li stamperò che per riverenza al Giordani 2) che me lo fece fare senza esservi autorizzato dall'autore. Quel Giordani è singolarissimo nelle sue opl-nioni ! I dialoghi, ve n'erano altri, furono subito ritirati.s)
È questo uno dei primi giudizi del Tommaseo sul Leopardi. Per la scarsità di lettere di lui degli anni successivi date in luce, solo dal 1834 spesseggiano, specie nel citato Carteggio col Capponi, le allusioni
i) N. TOMMASEO e G. CAPPONI, Carreggio inedito dal 183 al 1874 per cura di I. DEL LUNGO e P. PKOHAS, Bologna, Zanichelli, 1911, voi. I, p. 571, n. 3.
2) pubblicò ntàf Antologia alcune delle Operette morali*
3) Lettera medita. I documenti di cui ometto la segnatura mi risultano inediti, e si conservano nella Biblioteca Labronica di Livorno e nella Biblioteca Nazionale Centralo di Firenze.