Rassegna storica del Risorgimento
LEOPARDI GIACOMO ; TOMMASEO NICCOL? ; GIORDANI PIETRO
anno
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1938
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pagina
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513
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// Tommaseo, il Leopardi e il Giordani 513
che codesta Censura1) lascerebbe dir molto, e che vi è modo di combattere in quel terreno e vittoriosamente, senza venir accasato di far la corte ai potenti a spese di disgraziati che appunto perchè in quelle posizioni non dovrebbero mai venir messi in campo. L'odio, l'orgoglio, la passione traspirano da quello scritto. Peccato che il ritratto del Leopardi, d'altronde bello ed affettuoso, si trovi inquadrato in tante sciocchezze, ed esagerazioni, e malignità.
La risposta suggerita dal Vieusseux fu poi la seguente:
14 Luglio '40, Venezia. Pietro Giordani e II Facchino di Parma.
Una lettera del Sig. Pietro Giordani, stampata nel benemerito Facchino di Parma, pare che accenni indirettamente a Niccolò Tommaseo come a un di coloro che sconsigliarono la ristampa in Parigi degli scritti di Giacomo Leopardi. Interrogato di questo da un amico suo, il Tommaseo rispose: Ne il Baudry né altri mi chiese di ciò consiglio: e l'opinione mia sulle cose del Leopardi, qual ch'essa sia, era già nota assai prima ch'altri pur pensasse a tale ristampa . Se le parole oltraggiose che il Sig. Pietro Giordani indirizza a un sinodo parigino senza nominare persona, mirassero al Tommaseo, ci dorrebbe per il chiarissimo oltraggiatore che le accuse sue avessero a essere tanto duramente smentite da* fatti.3)
Queste poche parole, preparate dallo stesso Tommaseo o, più probabilmente, da persona di sua fiducia, furono mandate al Vieusseux, perchè ne procurasse l'inserzione in un giornale toscano (forse in seguito all'opposizione incontrata presso la Censura di Venezia), dopo che le avesse approvate Gino Capponi. Non meravigli che questi si schierasse contro il Giordani e il Leopardi. Siccome credeva d'essere stato un pochino punto nella Palinodia e per altre ragioni, anche lui non esitò a chiamare il nostro poeta maledetto gobbo e vero Zoilo di Dio . 3)
Il Vieusseux rispose al Tommaseo il 18 successivo:
L'amico Gino essendo assente, e con lui solo amando consigliarmi per quel che v'interessa, quando ho dei dubbi, non saprei dirvi nulla ancora in proposito della risposta al Giordani, della quale mi rimettete la minuta. Vedo la convenienza di mutare qualche espressione, e non trovo la variante a modo mio. Fra qualche giorno vedrò l'amico, e nell'intervallo ci penserò meglio. Ma, approvate che siano quelle poche righe, il difficile sarà per l'inserzione; che noi non abbiamo qui che il solo GioT' naia di Commercio, il direttore del quale4) è nomo di tale nullità che la sua firma farebbe ridere; e poi non sono certo ch'egli volesse prestarsi. Peggio Pisa con quell'inetto Indicatore. 5) L'unico giornale toscano che abbia una certa pubblicità è la
'*) pi Venezia.
2) Pubblicata nel Carteggio cit., voi. II, pp. 768 seg.
3) Carteggio cit., voi. I, pp. 331, a. 1, 399. *) Michelangelo Martini,
?) Pisano.