Rassegna storica del Risorgimento

LEOPARDI GIACOMO ; TOMMASEO NICCOL? ; GIORDANI PIETRO
anno <1938>   pagina <516>
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Achille De Rubertis
A P.[ietro] G.[iordaiii]
Elegantissimo Scrittor di prose, Appiè del soglio In cui ti pose Ne' suoi giudizii Cieca e proterva La gente serva,
Siccome uom libero A re feroce Alzo a te il fremito Della mia voce. O tu, che giudichi Cuori e dottrine Chi sei tu alfine?
Lingua maledica, Lingua d'inferno, Col tuo satanico Riso di scherno Forse quai rettili Sotto i tuoi piedi Schiacciar ne credi?
Qua! merto o gloria Ti fé' sì grande, Che le tue massime Abominande La turpe impongano Stima alle genti De' tuoi talenti?
Forse il tuo scrivere Ter s'è gentile Scoss'egU il barbaro Giogo servile? Le tue lo scossero Dure parole* Italo sole?
Invan di spargere La luce pensi; Col tuo sarcasimo La nebbia addensi; Colla bestemmia Del demagogo Aggravi il giogo.
E che? rivivere Con scritti accorti Con dotte epigrafi Farai tu i morti? Tu che non susciti, Se parli o scrivi Dal sonno i vivi?
Più assai che l'odio Giova l'amore
I ferri a rompere Dell'oppressore. È la discordia Che ci divide,
E Italia uccide;
E tu calunnii E opprimer tenti L'nom che con liberi D'amore accenti Sedare e spegnere Cercò l'eterne Gare fraterne?
Alla tirannide Base è la fede , Gridi, e gli apostoli Calchi col piede. Ma chi può crederti
II cuor di Bruto, Proco canuto?
Se mentre al despota E al prete imprechi, Sacro alla patria Il tempo sprechi, E d'ogni cabala Avido origli I rei bisbigli?
Se mentre un popolo Geme diviso, Con turpi encomii Merchi il sorriso Di lei, cui l'agile Trillo fra i fiori Piovve tesori? *)
Se alfin, mentr'esula Per aspre strade Chi alzava un fremito Di libertade, Pasciuto d'ozii E di vivande Tu resti, o grande?
Eh via vergognati! Le femminili Tresche, e le cabale Lascia scurrili. Mal sarai2) Ubero Se i sensi hai stretti Li turpi affetti.
Inestimabile Gemma è l'ingegno; Ma se lo menoma Odio o reo sdegno, È pari a splendido Fiore che in seno Chiude il veleno.
L'esageratissima invettiva del Piacentini dall'autore e dal Leoni era evidentemente destinata alla stampa. Ma né essa né la risposta concertata fra gli amici del Tommaseo poterono veder la luce: la
0 Allude al Ringraziamento de* Parmigiani a Carolina Ungher, scritto dal Giordani nel 1838.
2) Ho sostituito sarai alla parola vanti.