Rassegna storica del Risorgimento

1841-1847 ; GERMANIA ; GIORNALISMO
anno <1938>   pagina <520>
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520 Sandro Bortolotti
Italienische Zìistànde, può dirsi in gran parte sconosciuto o per lo meno non sfruttato dagli studiosi del nostro Risorgimento.
Fra i molti giornali tedeschi, che appaiono occuparsi della nostra penisola, ho scelto quelli politicamente più autorevoli, o di maggior diffusione, e ciò che più interessa, di diversa intonazione politica. Primo di essi il giornale berlinese, liberale, per quanto la censura poteva permetterlo: Konigliche privilegierte Berlinische Zeitung, più noto sotto il nome di Vossische Zeitung, ricco soprattutto di molte corri­spondenze dall'Italia, soggettive spesso, ma non per questo meno interessanti e significative; e, fra i giornali della Germania meridio­nale, la Augsburger Allgemeine Zeitung, conservatore illuminato diffuso, autorevole, importante perchè profondo e sincero sosteni­tore della teorìa della Grande Germania , ammiratore del Sacro Romano Impero e di necessità idealmente unito alla politica della Gasa d'Absburgo. Tale sua posizione falserà spesso i suoi giudizi riguardo all'Italia.
Di una certa importanza sono stati anche i giornali Preussische StaatsAnzeiger, gazzetta ufficiale della Prussia, e la Spenersche Zei­tung, berlinese, ambedue conservatori monarchici a tinta reazio­naria, e la moderatamente liberale Kòlnische Zeitung, e ricordo ancora la Breslauer Zeitung, la Schlesische Zeitung, la Leipziger Allgemeine Zeitung poi Deutsche Allgemeine Zeitung.
Altro materiale, qualche volta di primo ordine, ho trovato nelle riviste letterarie, politiche, economiche, geografiche, conservate nella ricchissima raccolta della Preussens Staatsbibliotek in Berlino, e in particolare nella rivista Das Ausland, tutta dedicata ad argomenti riguardanti Testerò, e nel Magazin fur die Literatur des Auslandes, ricco di articoli riguardanti l'Italia.
Inutile dire poi che nel far giudizio del risultato di queste ricerche bisogna tener presente che la censura non permetteva sempre la libera espressione del pensiero politico; ma, a quanto pare, si tratta di una censura relativamente tollerante; in complesso la stampa in Germania era molto meno vessata di quella degli Stati italiani dell'epoca.
Il problema che principalmente interessa lo studioso italiano è quello del se e come era posta in Germania una "quistione italiana,,, quale noi la consideriamo, cioè sotto i rapporti principalmente deW ìndi-pendenza e deW unità . Ma la soluzione di tale complesso problema può scaturire specialmente dall'esame analitico del come in Germania erano interpretati gli aspetti più appariscenti di tale quistione, cioè