Rassegna storica del Risorgimento

1841-1847 ; GERMANIA ; GIORNALISMO
anno <1938>   pagina <521>
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La stampa germanica, ecc. 521
le condizioni economiche e culturali dei vari Stati in cui la penisola era divisa; i sentimenti del popolo; il mal governo; la necessità di riforme; come le ragioni d'essere del malcontento; il modo, la forma, l'estensione dei moti popolari, eccitati dal malgoverno, e dallo spirito di indipendenza della nazione.
Non sempre e regolarmente la stampa tedesca si occupava degli affari italiani, e soprattutto del loro aspetto politico. Molti, moltis­simi articoli di giornali, gran parte di quelli delle riviste parlano sempre della buona vecchia Italia della leggenda, paese incantevole, ma addor­mentato, abitato da un popolo felice, senza preoccupazioni né ideali, contento di potersi godere il dolce far niente . Va però notato fin d'ora come dal 1840 in poi questo convenzionale ed offensivo giudizio vada gradatamente modificandosi, e come la stampa germanica senta il bisogno di esaminare più profondamente e, diciamolo pure, più seriamente, le condizioni della penisola. Soprattutto dopo l'elezione di Papa Mastai, le condizioni dello Stato pontificio e poi via via di tutta Italia saranno seguite con attenzione sempre crescente e a volte addirittura ansiosa; ma vediamo per ora il periodo anteriore all'ele­zione di Pio IX.
H. Un nuovo aspetto dell'Italia, sebbene anch'esso un poco di maniera, si fa sempre più strada in quegli anni, e prepotentemente, quello dell' Italia irrequieta, malcontenta, dell' Italia delle società segrete, delle cospirazioni, delle rivolte. Soprattutto lo Stato ponti­ficio desta grande interesse; quelle Legazioni, in continua ebollizione, sono oggetto di moltissimi articoli, di vario valore, che tentano di spiegare ai lettori germanici le cause dei continui disordini. Ne viene di conseguenza una critica del Governo papale, temperata dapprima, indi poco a poco sempre più cruda e sincera.
Ad esempio il moto di Bologna dell'estate 1843, moto abortito e di lieve momento, offre lo spunto alla stampa germanica di criti­care fortemente quei cospiratori, ragazzi per lo più, che mettono a repentaglio la pace d'Italia, senza alcun risultato pratico. Voss. Zeit., 1 settembre 1843. Ma la repressione feroce delle autorità pontificie, il proseguire dei disordini spingono la stampa ad esaminare più attentamente le condizioni di quella regione.
Le Romagne, scrive un anno dopo la Voss. Zoìi., 27 marzo 1844, sono proprio il focolaio dello spirito rivoluzionàrio italiano* e dalle Romagne partirà la squilla rivoluzionaria per tutta Italia.
I rivoluzionari non sono uomini senza esperienza, ne giovinetti (scrive alla fine di mano 1844 la Aug. Ali. Zeit,), sono uomini di vero valore, che hanno piani ben definiti per l'avvenire.