Rassegna storica del Risorgimento

1841-1847 ; GERMANIA ; GIORNALISMO
anno <1938>   pagina <523>
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La stampa germanica, ecc. 523
Pontificio, i moti popolari, le rivolte, i disordini danno occasione alla stampa germanica di esaminare e giudicare l'operato del Governo borbonico.
I moti di Aquila del 1841 furono causati dal malcontento della popolazione, insofferente di un governo che non sa mantenere l'ordine ed il rispetto della proprietà scrive la Voss. Zeit. il 19 feb­braio 1842. Lo stato d'animo della Sicilia e delle Calabrie giustifi­cano i continui fatti di sangue, gli attentati contro la legge, questa l'opinione della stampa germanica.
In relazione allo stato d'animo dominante nelle Calabrie e al moto di Cosenza avvenne l'impresa dei fratelli Bandiera. Lo studioso italiano resta sorpreso nel vedere l'interessamento vivissimo che tale generoso tentativo suscitò in Germania. L'attività dei Bandiera dalla loro diserzione al loro martirio, i loro contatti con gli altri esiliati italiani a Corfu, i loro piani, tutto è seguito passo passo, con una minu­zia di particolari che veramente sorprende, e che dimostrerebbe ancora una volta, se fosse necessario, come gli infelici cospiratori erano seguiti dalle polizie europee. Ma valore anche maggiore ha per noi l'impres­sione che destò tale impresa.
I giornali germanici mostrano nei riguardi dei due Bandiera, che pur avevano disertato dall'armata del più potente Stato della Confede­razione germanica, una velata, ma indubbia simpatia, ed una non equivoca comprensione dell'alto ideale che spingeva i nobili veneziani sulla via del martirio.
Lo afferma indirettamente l'articolo del 28 maggio 1844 della Voss. Zeit. nel quale viene riportato, quasi con compiacimento, l'orgo­glioso rifiuto dei Bandiera all'offerto perdono austriaco, e l'articolo del 2 luglio dello stesso giornale, che trascrive con commenti di bene­vola intonazione la patriottica risposta dei fratelli alla sentenza del tribunale. E non solo le Voss. Zeit., ma anche la Augs. Allg. Zeit. descrivono l'eroica morte, e in tono di ammirazione sottolineano l'ultimo Viva l'Italia dei martiri del vallone di Rovito!
Aveva ben ragione il Mazzini, che pure, come è noto, aveva sconsi gliato l'impresa, di scrivere a tale riguardo che il sacrificio non è mai inutile!. Ma se il martirio dei Bandiera mostrava all'Europa che in Italia non mancava la gioventù disposta a sacrificarsi per il sommo ideale della Patria, esso poneva sempre più in evidenza le anormali condizioni della penisola ed il malgoverno dei suo tirannelli. Così ad esempio per quel che riguarda le condizioni dell' Italia meridionale si trovano frequenti osservazioni relative alla deficienza dell'istruzione}