Rassegna storica del Risorgimento
1841-1847 ; GERMANIA ; GIORNALISMO
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1938
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pagina
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525
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La stampa germanica, ecc. 525
E Fattività dei cospiiatoiiitaliani, della Giovine Italia, di Mazzini* di Fabrizi sono oggetto di molti articoli, nei quali l'esagerazione e la tendenziosità non sono disunite da opportune e giuste osservazioni.
Ma non solo 1* irrequieta, malcontenta Italia dei moti mazziniani era conosciuta, esaminata, criticata dalla stampa germanica. I giornali, ed ancor più le riviste letterarie, seguono con interesse il risveglio sempre più appariscente della cultura e della scienza italiana. Non si nota, però, o non si vuole notare il valore patriottico di quel risveglio. Non mancano, ad esempio, lunghi e coscienziosi resoconti delle sedute dei Congressi dei dotti, si osserva con piacere il progredire degli studi storici, si fanno recensioni àéWAmaldo da Brescia del Niccolini, delle opere del Pellico, si segue l'opera e la vita di Michele Amari. Ma, come ho detto, sono articoli di valore letterario, scientifico, e sfiorano solo il lato per noi più interessante.
E quella scuola moderata , che proprio in quegli anni sorge e rapidamente acquista tanta influenza in Italia, era conosciuta in Germania? Accenni a Gioberti, a Balbo, soprattutto a d'Azeglio e ai suoi Ultimi casi di Romagna non mancano certo nelle riviste letterarie. Ma una esposizione chiara, sincera dei programmi dei moderati italiani non mi è stato dato di trovare nell'epoca anteriore a Pio DC.
Ora sorge naturale una domanda. L'interesse rivolto dai Tedeschi alle cose italiane si risolve solo in una critica demolitrice, negativa, o si ha in Germania la coscienza esatta delle forze rigenerative che germogliano e fioriscono nella penisola, e che la rendono ben degna di miglior sorte? Troviamo nella stampa germanica qualche disegno costruttivo, tale da soddisfare gli Italiani, e riportare la pace nella penisola ?
Il problema è posto, realmente, dalla stampa tedesca, ma viene risolto secondo una formula moderatissima; una unione doganale sul tipo di quello ZoUverein , di cui i Tedeschi andavano tanto Orgogliosi, unione doganale che potrebbe però preludere ad una più stretta unione degli stati della penisola. Così la Augs. AH. ZeiU il 26 giugno del 1844, così la Kbln. *Zeit. il 19 settembre 1844, così la Voss. Zeit. il 10 settembre 1845. La possibilità di una indipendenza italiana non è neppure presa in esame; l'Austria dovrebbe avere pur sempre, in questa ipotetica lega, la parte predominante; e lo spirito anti-austriaco, che è alla base del movimento italiano, non è considerato in Germania quale fattore di tale gravità da doversene preoccupare. La popolazione della Lombardia e del Veneto-