Rassegna storica del Risorgimento
1841-1847 ; GERMANIA ; GIORNALISMO
anno
<
1938
>
pagina
<
528
>
528
Sandro Bortolotti
Di tale revisione, che implicherebbe un generale rivolgimento dell'Italia e forse dell'Europa, la Germania, almeno per quello che può apparire dalla stampa, farebbe volentieri a meno. Ecco che cosa a tale proposito esprime un lucido, interessante articolo della rivista Das Ausland, uscito nel dicembre 1846.
In verità, si va sempre più. risvegliando negli Italiani il sentimento dell11 indipendenza, e il solo nome di un regno d'Italia ha profondamente impressionato gli animi.
Questo stato d'animo non è sorto ora, colla elezione di Pio IX. Esso covava già da tempo, ma la volontaria amnistia del pontefice, le sue prime riforme, tutto il suo operato hanno esaltato il sentimento nazionale,
hanno sorpassato le aspirazioni dei Romani, e provocato un potente movimento che dovrà in breve estendersi a tutta Italia, perchè le azioni del pontefice quale sovrano temporale sono santificate dalla dignità della sua carica.
Infine, lo stato delle cose in Italia è ora tale, che richiede pronte, radicali trasformazioni. Ma quali?
Due sone le vie che si presentano all'Italia. Una è la trasformazione cruenta, radicale dello statu quo territoriale. Uno Stato ne prenderebbe l'iniziativa, questo sarebbe il Piemonte, alleato della Francia, contro l'Austria Ma questa soluzione presenta, a detta dell'articolo, terribili incognite, e sarà bene se non verrà tentata! L'altra via è la pacifica trasformazione interna degli Stati italiani ; e Pio IX, ora che ha suscitato il movimento, dovrà continuare a guidarlo, per poterlo al tempo stesso moderare e frenare. Egli trascinerà colla sua influenza anche gli altri principi sulla via delle necessarie riforme, ma al tempo stesso conserverà l'attuale statu quo. Pio IX infatti, scrive l'articolo, si è messo in una posizione, dalla quale non solo egli stesso deve procedere in avanti, ma deve anche spingere in avanti anche gli altri principi d'Italia . Ma guai se il Papa retrocedesse dalla via intrapresa, guai se fallisse!
Se riesce lo sforzo di Mastai-Ferrctti, allora egli è il salvatore e rinnovatore del Papato, se non riesce, la dignità papale è trascinata in un vortice di complicazioni mondane, da cui non è dato vedere via d'uscita.
Il giornale d'altronde non si nasconde il pericolo che le riforme possano a poco a poco portare alla rivoluzione, nella quale il potere temporale del Papa potrebbe venire sommerso. Ma l'energia e l'ascendente personale del Papa sono così forti, che gli faranno superare gli