Rassegna storica del Risorgimento
IMPERATORI NATALE AGOSTINO ; NAPOLEONE III ; TRABUCCO RAFFAELE
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1938
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// processo dei quattro Italiani, ecc.
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chiede se doveva per lo appunto mettersi in. relazione col Principe Murat, Greco acconsente accennando: che suo padre aveva prestato particolari servizi al re Gioachino,
Il Presidente ritorna su Mazzini chiedendogli come spiega la prima frase della riportata lettera, in cui BÌ dice che se aveva bisogno di danaro lo chiedesse all' Opera di Balie (?) e che si dovesse fare in breve il colpo, scrivendogli nei termini indicati.
L'accusato conferma semplicemente; e il Presidente crede o finge di credere a queste baggianate. Sullo stesso stile continuando chiede al Greco se non avesse in casa Natban parlato del complotto con Maurizio Quadrio quale segretario di Mazzini (sic).
Greco nega, ma il Presidente esclama:
E assai singolare, ma se voi avete parlato a Cataleo (voleva dire nientemeno che Cattaneo!!) ed anche a Mosto! (Mosto, l'eroico genovese che si trovò in tutte le pugne di Garibaldi, esempio del più puro e provato patriottismo, ricco negoziante diventa segretario di Mazzini a Londra? I).
Greco Mosto non sa nulla.
Pres. Conoscevate anche Fiori allora segretario di Mazzini (che non aveva alcun segretario e il Fiori diventerà poi un omonima signora di Londra, altrettanto inesistente).
Greco Conoscevo tutti i segretari, ma non parlai con loro.
Pres. Non vedevate dunque che il solo Mazzini e con Ini solo parlaste del progetto?
Greco Sissignore. -
Pres. Quando ritornaste in dicembre, Mazzini non vi diede nuove istruzioni?
Greco Mi lasciò soltanto un indirizzo.
Pres. Della Signora Fiori a Londra, per aver denaro. Questo indirizzo, lo riconoscete?
Greco Sissignore.
Pres. L*ha scritto in vostra presenza?
Greco Sì.
Pres. Vi ha dato denaro per questo altro viaggio?
Greco Sì.
Pres. A parecchie riprese?
Imperatori in una compagnia di quattro persone, e l'aver dato le mie fotografie, sono tutte cose falsissime*. che le mie fotografie, con sotto il mio autografo, si vendono pel FONDO DELL'EMANCIPAZIONE DI VENEZIA nell'ufficio dell'UruTÀ ITALIANA in Milano e altrove: che nessuna lettera, con denaro o senza, fu da me mandata a Greco a Parigi. Conosco Greco. Centinaia, o piuttosto migliaia di giovani del nostro Partito Nazionale d'Azione sono da me conosciuti. Greco è un ardente patriota che partecipò ai moti del 1860 e del 1862 nel mezzodì d* Italia, ed è per questo che ne ho conoscenza. Ma qualunque mio scritto fosse stato trovato presso di lui, dev1'essere di nove o dieci mesi addietro. E questo basti per rispondere ad accuse fondate soltanto sopra relazioni della Polizia Francese. Sono ecc.
Giuseppe Mazzini .