Rassegna storica del Risorgimento
IMPERATORI NATALE AGOSTINO ; NAPOLEONE III ; TRABUCCO RAFFAELE
anno
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1938
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pagina
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537
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// processo dei quattro Italiani, ecc. 537
Sentiti altri testi si rinuncia da parte del Procuratore Generale alla deposizione d'un tal Noward (che doveva deporre circa dei discorsi sediziosi) perone il teste non ispirava molta fiducia.
Poi viene il perito armaiuolo M. Devisme che descrive le bombe fuse in zinco. Sono a prova, infallibili. Quali vennero preparate, furon fatte scoppiare e scoppiando si ruppero l'ima in 40, l'altra in 46 pezzi, alcuni dei quali penetrarono un'asse molto grossa.
I revolvera viceversa furon giudicati armi non serie (sic).
H perito prof. Reveil incaricato dell'esame delle bottiglie e dei pugnali depose che le bottiglie contenevano l'una del fosforo e l'altra del jodio. Greco avendo detto di voler accendere una miccia con lo jodio, il perito afferma esser ciò impossibile.
Greco M'era stato detto elle avrei potato accendere mia miccia con queste sostanze e la miccia avrebbe dovuto supplire al getto della bomba ebe avrebbe potuto rotolare senza scoppiare.
Quanto ai pugnali fu constatato che non erano avvelenati come aveva deposto il Greco, il quale affermava di avere avuto una simile informazione dal farmacista signor Stabbio di Mendrisio.
H perito calligrafo signor Delarue, essendo certo della origine comune dei documenti, come pezza di paragone usò un documento diplomatico del 1849 a firma del triumviro Giuseppe Mazzini e trovò una identità assoluta colla attribuitagli lettera, come fondo, come idea, poiché dappertutto si riconosceva la mano febbrile e maldestra (sic) di quello scrittore!
Allora il Presidente fa dare lettura della lettera di Giuseppe Mazzini al direttore del Times e dice a Greco:
Avete capito, Mazzini afferma ebe vi conosce, che siete un caldo patriota, che può avervi scritto, ma che non vi consegnò armi.
Greco, dopo aver ascoltato sorridendo: Non è lui, sono i suoi amici .
Un giurato chiede. a quale epoca precisa ha veduto Mazzini per l'ultima volta.
Greco - Nello scorso settembre, non avrei voluto comprometterlo perchè lo considero come il martire della causa italiana. Parlai per il mio onore offeso dai deposti dell'Imperatori e rivelai tutto.
Segue il deposto di Mosè Nathan udito per rogatoria, egli attesta di aver ospitato Maurizio Quadrio ed aggiunge che Mazzini veniva sovente in casa sua a Lugano dove egli abitava dalla signora Fraschina.