Rassegna storica del Risorgimento
IMPERATORI NATALE AGOSTINO ; NAPOLEONE III ; TRABUCCO RAFFAELE
anno
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1938
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pagina
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545
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Il processo dei quattro Italiani, ecc. 54j>
alimentare, No. Non domandava che ascolto. Aveva stretto a Londra amicizia con Drou Rolline (Ledru Rolliti) aveva suonato il corno, mandato in estasi la Regina Vit-" toria ... e via via con grande scioltezza di scilinguagnolo, snocciolava, nel suo dialetto
meridionale, tutta la sequenza delle avventure.
Forse temeva che, mancatogli il biografo, la storia si dimenticasse di lui, e voleva almeno affidata alla tradizione orale la fama delle proprie modulazioni, delle proprie
congiure.
Invece pubblicò per le stampe un'introvabile ormai sua biograna: Vita ed avventure dell'ex Capitano garibaldino Raffaele Trabucco, raccontate da se stesso (Stabilimento tipografico Elzeviriano, Castellammare di Stabia, 1892) dove racconta la storia del suo processo nel modo più fantastico e autolaudativo.1)
Secondo il suo racconto, tutto diverso da quanto risulta dagli atti processuali, egli avrebbe tenuto testa, e come, allo stesso Presidente, mettendolo con le spalle al muro, ed ha il coraggio di premettere che egli riporta integralmente il suo interrogatorio ufficiale.
Al rimprovero del Presidente perchè a ricompensa d'aver Napoleone HI difeso la causa italiana egli, Trabucco, ingratamente corrispose giurando di ucciderlo, avrebbe fieramente risposto:
L'Imperatore aveva promesso di liberare 1*Italia, in attesa ha preso Nizza e Savoia, oltre settantacinque milioni... ma questo è nulla!!! Potete dirmi signor Presidente, cosa è divenuta P Italia dopo la pace di Vili afranca? È divenuta un corpo morto senza testa e senza gambe!
Pres. Che cosa volete dire?
Voglio dire senza capitale e senza frontiera. A Roma si organizzami brigantaggio crudele sotto la protezione del Governo francese e l'Imperatore chiude gli occhi a tanta sciagura.
Ora io domando, signor Presidente; se la bandiera del 1862 in Aspromonte si era la medesima bandiera del 1859 e 1860? Sii si era la medesima bandiera che gloriosamente portava Garibaldi, secondo la proclamazione di Napoleone III. Ma allora cambiò politica. Noi non eravamo più benemeriti della Patria, ma bensì ribelli dello Stato. E perchè questo? ... Ve lo dirò io in poche* parole.
Quando Napoleone vide l'armamento di Garibaldi ad Aspromonte con la sua falsa polìtica, intimò e trascinò il Governo italiano, e disse: Se non disarmate Garibaldi ed i suoi compagni, io disbarco i francesi a Napoli. Il Governo italiano allora era debole! Aveva gli austriaci ancora a Venezia, i francesi alleati dovevano essere nemici dell'Italia. Cosi in questo imbarazzo il Governo del Piemonte spedi un esercito per combattere contro Garibaldi e i suoi compagni d'arme e cosa venne allora? Noi crociammo baionette contro baionette, petti contro petti, i fratelli uccisero i fratelli per capriccio di Napoleone III.
1) Alla squisita cortesia dell'illustre psichiatra prof. Saporito del Frenocomio d'Aversn debbo il favore d'aver letto detta autobiografia come i dati sulla vita del Trabucco e glie ne porgo qui sentiti ringraziamenti.