Rassegna storica del Risorgimento
FABRIZI NICOLA ; ROMA ; MUSEI
anno
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1938
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pagina
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553
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, VARIETÀ, APPUNTI E NOTIZIE
L'ARCHIVIO DI NICOLA FABRIZI M
La figura di Nicola FabriziJ) è una delle più interessanti del nostro Risorgimento in quanto si può dire che dopo Mazzini, fu l'uomo che sostenne le fila più vaste del movimento rivoluzionario italiano. Da Malta centro di emigrazione, egli potè per lunghi anni restare in diretto contatto sia m Italia, colla Sicilia, il Napoletano, la costa tirrenica, sia all'estero, coli'Algeria, le isolo dell'Egeo, l'Egitto, la Francia meridionale, costituendo l'anello di coordinamento e di smistamento delle cellule cospiratorie sparse dovunque un esule italiano avesse fissata la sua dimora. La sua vita di soldato, di cospiratore, di deputato lo portò a conoscere gli ambienti più diversi: la sua figura nobile ed austera ispirava la fiducia di chi l'avvicinava: molti chiedevano il suo aiuto materiale e morale e gli confidavano le loro speranze e i loro timori.
Ecco perchè il suo archivio è uno dei più ricchi, non solo per le carte che in esso possono direttamente interessare per lo studio degli attori principali della nostra storia, ma per tutte quelle lettere, quei rapporti stesi da patrioti il cui nome rimase nell'ombra e pur costituirono la solida base sulla quale si poterono compiere le rivoluzioni vittoriose.
Le carte conservate al Museo Centrale del Risorgimento di Roma sono ben 5450 ordinate in 19 buste. Esse furono con rara munificenza donate nel 1936 dall'a w; Tommaso Palamenghi Crispì. Ancor oggi questo archivio è molto ricco, ma molto ne fu tolto in precedenza, come le lettere del Mazzini e dei Bandiera, per citare solo i nomi più noti: una parte si conserva a Modena ed un'altra all'Archivio di Stato di Roma.
Pensiamo che il modo migliore per illustrare questo archivio sia quello di seguire passo passo la vita del Fabrizi, anche perchè tale è stato il criterio adottato nell'ordinamento; criterio suggerito dall'immensa quantità di minute, che altrimenti sarebbero state molto difficilmente schedabili. Nicola Fabrizi, che aveva una pessima calligrafia, soleva scrivere e poi far ricopiare le sue lettere. Mentre in tanti archivi non si può agevolmente ricostruire la personalità del possessore, in questo la cosa è relativamente più facile.
l) Diamo una sommaria bibliografia su Nicola Fabrizi. G. G. SEBAFFINI, N. F Roma, Civelli, 1885; PIETRO MESSINEO, Per la commemorazione di N. F., Palermo, Virzì, 1885; SALVATORE MiRONE, Cenni storici sul generale N. F. ed alcune sue lettere, Catania, Gian no ti.a. 1886; N, Fabrizi, Numero unico, Roma, 20 giugno 1886; CIBO GOIORANI, Inaugurandosi in Castelnuovo Garfagnana il busto di N. F., Pisa, Mariotti, 1888. E. Socca, N. F.t in L. Carpi, Il Risorgimento Italiano, Milano, Vali ardi, 1888, Voi. IV, p. 121. F. N. Lettere inedite pubblicate da N. BERNARDINI per le nozze Celano-Del Vasto, Lecce, Lazzaretti, 1892; TORELLO BARTALESI, Commemorazione di N. F., Modena* Nainias, 1896; GIOVANNI SFORZA, L'espulsione di N. F. dalla Toscana nel 1848, Torino, Roux e Frassati, 1897; V. AZZABITI, Lettere inedito di N. 0t. (1858-1859)* Molletta, Conte, 1914; EUGENIO CASANOVA, Professione di fede di JV. jF., in Rassegna storica del Risorgimento, Aprile-Giugno 1930. G. NATALI, N. F. commissario del Governo Modenese presso il generalo Guglielmo Pepe, in Saggi e documenti di storia del Risorgimento italiano, Bologna, Zanichelli, 1933. T. PALAMENGHI CRISPÌ, // generale N. F. nel Risorgimento Italiano, in Rassegna storica del Risorgimento, settembre 1935.