Rassegna storica del Risorgimento

PACCHIAROTTI GIUSEPPE
anno <1938>   pagina <556>
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556 Ernesta Polizza Marangoni
NOTA SU GIUSEPPE PACCHIAROTTT
Una figura che, dopo il Santarosa, emerge tra i costituzionali del 1821 è quella di Giuseppe Pacchiarotti, distinto ufficiale negli eserciti napoleonici fino al 1814, poi ufficiale del Re di Sardegna, congiurato, ed esule in, Spagna dopo Io sfacelo della rivoluzione Piemontese.
Negli anni 1822 e 23 sui campi di Catalogna ebbe per il suo mirabile valore perso­nale, il comando delle compagnie di emigrati italiani, in ardue e disperate imprese, a difesa delle libertà costituzionali, e nelle quali fu due volte ferito. I francesi lo avevano chiamato le brave piemontais , in Spagna lo proclamarono brave des braves . Alla sua morte fu detto che Se la fortuna gli avesse aperto più vasto campo che non il comando di pochi esuli, avrebbe onerato grandi cose, e lasciato un nome tra i grandi capitani d'Italia.
Scrissero di lui con sentita ammirazione, fra i contemporanei, i compagni di sven­tura aw. Carlo Beolchi, Giuseppe Sorisio, e, fra coloro che furono informati dai con­temporanei, Alessandro Bianco di S. Jorioz, figlio del conte Carlo Angelo, compagno di armi e di esilio, Giuseppe Manno, Atto Vannucci.
In seguito molti lo ricordarono: Gabriele Fantoni nel Diario dei Martiri, le Enci­clopedie, il Comandi ni nei Cento anni di storia del Secolo XXX recentemente il Segre, il Bustico, il Dizionario biografico del Rosi, l'Enciclopédia Militare, che ne riproduce il ritratto.
liO scrittore di cose vogheresi Alessandro Maragliano ne tentò la biografia (nel 1897) ma si attenne unicamente alle informazioni del S. Jorioz dichiarando di non aver trovato altre notizie.
Coloro che affermano il Pacchiarotti vogherese sono Paw. Beolchi e Alessandro Bianco, sulla testimonianza del Beolchi e del Padre. Atto Vannucci lo ripete nelle prime edizioni dei Martiri della libertà ma nelle ultime corregge in nota, dicendolo, veramente* nativo di Castelnuovo Scrivia, figlio di Lazzaro e nato nel 1790.
Dopo di lui, quanti ne trattano non fanno che ripetere gli stessi dati anagrafici e il nome di Castelnuovo Scrivia.l)
Questo sarebbe avvalorato dal fatto di trovarsi nella sentenza di morte pronun­ciata in contumacia dalla R. Delegazione di Torino il giorno 23 agosto 1821.
Occupandomi in questi tempi di qualche ricerca oltrepadana mi interessava stabilire 1*appartenenza del cav. Capitano Pacchiarotti o della sua famiglia alla ex provincia di Voghera oppure alla ex di Tortona di cui fa parte Castelnuovo.
Riferimenti e indizii mi facevano ritenere che fosse vogherese. Poteva anche darsi il caso che la famiglia, pur risiedendo a Voghera, possedesse qualche fondo nel terri­torio di Castelnuovo in provincia di Tortona, la quale distava a ponente, meno di due chilometri dalla città e che quivi il fanciullo fosse nato nella stagiono estiva.
Però non poteva ritenere attendibile l'atto di nascita pubblicato dal Maragliano, appassionato e spesso informato raccoglitore di notizie locali e cioè: e nato addì 7 febbraio 1771 dall'aw. Giovanni Maria e da Antonia Moroni per quanto verrò esponendo.
J) Nel Museo del Risorgimento di Milano, sotto il ritratto inciso in bulla divisa militare, notai l'indicazione - a matita Tortontse .