Rassegna storica del Risorgimento
INTERLANDI ENRICO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; LOCASCIO FERDIN
anno
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1938
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pagina
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559
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La resa della guarnigione borbonica di Siracusa, ecc. 559
il carattere che lei avea ài tale circostanza; e quindi col detto sig. Lanza venne sancito, in vista della idea spiegata dalla Guarnigione anzidetta, che questa uscisse, che alla medesima si dassero i dovuti mezzi d* imbarco per la Capitale, ascendo con armi, bagaglio, e bandiera, lasciando i Direttori di Artiglieria e Genio per dare le rispettive consegne del Materiale, ed in tal cosa compiere lo scopo impostomi di non spargere sangue cittadino, e correre all'appello della causa Italiana, ed il tutto per la Dio mercè mi nasci favorevole, in guisa che la ridetta Guarnigione percorse le strade della Capitale con molti applausi.
Mi creda con la più sentita stima.
Napoli 5 ottobre 60 Suo amico e servo
Ferdinando Locaselo .
Enrico Interlandi fu educato virilmente dalla madre, la veneranda signora, colta e gentile, che io conobbi nella mia fanciullezza, figlia di Mario Landolina, vigile appassionato conservatore, nella orina metà dell'Ottocento, dei monumenti siracusani; il quale fa largo di ospitalità generosa verso gli eruditi stranieri ansiosi di ammirare la classica terra, e die sepoltura, nella sua deliziosa villa, al grande poeta tedesco Augusto von Platen che, come suo desiderio, chiuse gli occhi alla luce in Siracusa.
Enrico fu il più. vivace dei fratelli e nella sua città era noto come abilissimo schermitore. I siracusani ne sapevano il coraggio e l'ardimento nei vari duelli che egli affrontò, e ricordavano come la madre fosse solita, con intrepidezza tutta romana, destare in sul mattino i figli impegnati per quel giorno in una vertenza d'onore.
La lettera del Locaselo fa risaltare com'egli non solo si decidesse a soddisfare la sua volontà ma anche quella di non pochi della guarnigione, nel lasciare la piazza di Siracusa, in omaggio alla divampante rivoluzione e onde evitare spargimento di sangue fraterno. Essa menziona, oltre ad Enrico Interlandi quale Tenente Colonnello del Comando della Provincia, altri nomi notevoli nella storia siracusana del Risorgimento: Raffaele Lanza, che fu poi Prefetto del Regno, Vincenzo Statella, uno degli eroi della battaglia di Milazzo, caduto poi eroicamente a Custoza, ed Emilio Bufardeci, che fa in ogni tempo devoto a Francesco Crispi.
ENRICO MAUCERI
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