Rassegna storica del Risorgimento
MINGHETTI MARCO
anno
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1938
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pagina
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591
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La giovinezza e le prime esperienze politiche, ecc. 591
Consiglio erano Gaetano Recchi, Giuseppe Pasolini e Marco Minghetti; come fossero entrati al Governo, vedremo ora. Fin dal 12 febbraio, per le insistenti richieste dell'opinione pubblica, il Pontefice aveva chiamato al Governo alcuni laici, fra i quali il Pasolini stesso. Nella lettera già ricordata, scritta dal Minghetti al Massei il 25 febbraio, v'è bensì un accenno all'eventualità che egli fosse chiamato al ministero, ma solo per smentire voci corse in proposito:
Forse ti sarà giunta una novella che anche qui era sparsa, che io potessi essere chiamato al Ministero dell'Interno, ma questa voce non aveva fondamento e credo (a parte la mia insufficienza che riconosco ben di cuore e schiettissimamente), credo che i miei amici non me l'avranno augurato, perchè nella dissoluzione universale il riordinare le cose è un'impresa gigantesca. *)
Quando ai primi di marzo Pio IX offerse al Minghetti il Ministero di polizia, egli oppose un rifiuto e, insistendo Pio IX e gli amici più fidi, fra i quali anche il Rossi ed il d'Azeglio, esitava ancora.
Vi era in tutti i dicasteri, così egli ci dipinge la situazione, una specie di anarchia interna che li rendeva impotenti; nelle provincia qua e là anche anarchia di piazza e delitti fìerissimi. In tale stato di cose assumere il governo era cosa arduissìma.2)
Era vero: la novità degli ultimi avvenimenti e, più ancora, l'incerto atteggiamento di Pio IX di fronte ad essi, avevano gravemente esautorato il Governo.
Dopo un colloquio col Papa, scriveva la sera dell' 8 marzo a Luigi Mastai, nipote di lui, pregando di essere esonerato:
,..: non è 0 sacrificio mio personale che mi rincresca, è il dubbio gravissimo che tale sacrificio sia inutile. Pensate alla possibilità che coi miei principi e col mio carattere io sia costretto a dare la dimissione tra qualche giorno... 3)
1) Cfr. G. MAIOM, op. ci., pp. 80-81.
2) Cfic. MINGHETTI, Ricordi voi. I, p. 334. *> Gfr. Ibid., p. 337.