Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <603>
immagine non disponibile

La giovinezza è, le prime esperienze politiche, ecc. 603
Sostò a Bologna per riabbracciare la madre, la quale, appresa la sua risoluzione, non ebbe parola ne gesto per dissua­derlo: Comprendo , diss'ella, e gli diede la sua benedizione.
Il 10 giungeva a Sommacampagna, al Quartier Generale di Carlo Alberto, in vista di Verona; il 13 ne era nominato Capitano di Stato Maggiore, e il 14 scriveva nuovamente al Pasolini:
Sua Maestà mi accolse molto benignamente ed io me gli offersi anche come semplice soldato.
Dopo aver discorso del Re e del magnifico suo esercito
proseguiva:
Quanto alla questione politicanotate che è un romagnolo, non un. piemontese che parla, essa sembra sciogliersi nel modo più savio, anzi nel solo savio: la formazione d'un gran regno italico che nel settentrione d'Italia sia baluardo perpetuo della nostra indipendenza. Riandando tutta la nostra epoca ministeriale, qualche volta mi pare un sogno pieno di nere immagini... Solo di una cosa mi riconforto ed è che la condotta nostra fu sempre onorevole rispetto al principe e al paese."
Il 24 maggio così narrava all'amico delle sue prime impres­sioni di vita guerresca.
Vado col Re nelle sue escursioni e mi sono trovato due volte sotto il tiro delle batterie nemiche (dei forti di Peschiera) e ho sentito zufo­larmi all'orecchio il sibilo di qualche palla da cannone, ma tale è l'indif­ferenza di quelli che mi circondano, che non ne ho provato impressione e perciò non ho alcun merito.
Sappiate che ho due cavalli e sono sempre in moto, sono divenuto grasso e nero come un etiope.2)
Il 30 ebbe il battesimo del fuoco a Goito, guadagnandosi
la promozione sul campo a maggiore per la calma dimostrata
dinanzi al pericolo:
Affrontato da tre croati, narra il Sarti, mentre a spron battuto recava un ordine, sarebbe rimasto morto, se coraggiosamente non si
J) Cfir. M. MINCHETTI, Ricordi, voi. IL, p. 181; PASOLINI, Memorie, p. 109 e Carteggio or., p. 19.
2) Cfir, M. MINCHETTI, Ritordi, voi. IL, p. 104 e PASOLINI, Memorie, p. 111.