Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <607>
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La giovinezza e le prime esperienze politiche, ecc. 607
Ritornando sulle ultime agitate vicende, chiudeva:
Duolmi di abbandonare la carriera militare... In tanta intemperanza di opinioni e di idee vi si impara per primo di ubbidire: e poi la guerra è là più grande, è la più istruttiva di tutte le umane esperienze, *)
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BBEVE RITORNO A1LA VITA POLITICA E ALLE ARMI - L'AS­SASSINIO DI P. Rossi - NOVARA. - Dopo la bella difesa popolare dell'8 agosto, Bologna era caduta in preda della plebaglia che nessuno osava disarmare. Il Minghetti è dei pochi che si adoperano per ristabilire l'ordine, predicando coraggio­samente la concordia, il rispetto delle leggi, la fiducia in Pio IX.
La nomina a primo Ministro di Pellegrino Rossi, la sola forte tempra di statista che avesse allora l'Italia, fatta appunto in quei giorni dal Pontefice (15 settembre), ridava animo e speranze ai moderati. Già incominciavano a sentirsi i salutari effetti della sua volontà energica e del suo senno, quando una mano assassina troncava, colla vita dello sventurato ministro, l'ultimo serio tentativo di conciliazione fra Pio IX e l'Italia.
U Minghetti giungeva a Roma la mattina del 15 novembre, giorno fissato per l'apertura del Parlamento, poche ore innanzi il delitto. Il Galletti, antico collega di governo del nostro Marco, chiamato da Pio IX a presiedere il nuovo gabinetto, dinanzi alla generale indignazione, si mostrò esitante nel procedere contro gli assassini, sì da non far parola di tale doveroso atto nella prima seduta parlamentare del 18 novem­bre, e da non appoggiare la proposta fatta da un deputato, il Potenziasi, di un indirizzo collettivo di devozione al Pontefice, proposta che fu respinta dall'assemblea.2)
1) Cfr. M. MINGHETTI, Ricordi, voi. I, p. 111-12 e MINCHETTI-PASOUNI. Car­teggio cit., voi. I, pp- 56 e segg.
2) Oltre ai Ricordi su ciò vedasi la lettera del Minghetti al Salvagnoli da Bologna 10 gennaio 1849, in F. ORLANDO, Carteggi italiani inediti e rari, Torino, Bocca, 1894, voi. II, p. 50.