Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <614>
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Achille Norsa
Solo conforto, in mezzo a tanta tristezza: gli studi, le poche e fedeli amicizie, qualche viaggio in. Piemonte e all'estero e le bellezze della natura; e allo stesso Pasolini che l'avrebbe voluto compagno in un viaggio a Londra scriveva:
A noi resta dolcissimo ed oggimai unico beneficio il sole che non ci può essere rapito da stranieri, né paga balzelli e dazi per arrivarci. *'
Veramente raro il fatto di due patrioti, anzi di due uomini politici, così compresi della rettitudine delle loro reciproche intenzioni, così pronti ad aiutarsi nelle piccole come nelle grandi difficoltà della vita, uniti da un vincolo che durò oltre trent'anni, attraverso le più fortunose vicende, in una crescente intimità di pensieri e di affetti.
Singolare figura di patrizio romagnolo, il conte Pasolini, vero tipo del gentiluomo di campagna, amantissimo della famiglia e della patria, profondamente religioso, coscienzioso fino alla scrupolo nell'adempimento di ogni più modesto dovere; le cure domestiche non lo distolgono dagli studi prediletti pei quali il tempo non gli par mai sufficiente. Seb­bene di qualche anno maggiore del Minghetti, ne riconosce di buon grado la superiorità intellettuale e lo richiede spesso di consiglio.
Se vieni, gli scriveva, s'ha a studiare. È la più dolce memoria che possa lasciarmi di te, e sei il solo dei miei amici a cui panni vedere in mano la fiaccola del sapere. 2)
H copioso carteggio scambiato fra i due patrioti, nel periodo della loro più intensa attività e che ora la cura
i) Cfir. MiNGnEXTi-PASOLIMI. Carteggio cit.t la lettera da Bologna, 12 set­tembre 1851, voi. I p. 205.
2) Gir. la lettera da Firenze, 2 dicembre 1856 in MINGHETTI-PASOUNI, Car­teggio di., voi. II, p. 88.