Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <616>
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Achille Noma
Parole coraggiose pei un suddito dello Stato Pontificio che considerava come ribelle chiunque si levasse a protesta chiedendo anche la più timida riforma.
Ma se anche giammai non dovesse l'Italia toccare il sospirato porto, non cesseremo perciò di amare la libertà e la nazionalità e di conservare vivi quei principi di giustizia che pare sbanditi dal mondo hanno il diritto di regnarvi. *)
Fu per questa incrollabile fermezza di convinzioni che potè farsi l'Italia.
Nello stesso anno, il Minghetti pubblicava sullo Statuto di Firenze alcuni articoli in difesa del liberalismo, e nel '54, pronunziando il discorso per la distribuzione dei premi al­l'Accademia di Belle Arti di Bologna, prendeva opportu­namente a soggetto la potenza della volontà nell'artista, per trarne argomento a smentire l'opinione diffusa tra gli Italiani, che il loro triste stato dipendesse solamente da cause esteriori e ineluttabili:
Non può nulla al mondo chi crede di nulla potere .
Quindi li esortava coli' Alfieri a volere fortissimamente.2
* * *
FINALITÀ POLITICHE E PATRIOTTICHE DEGLI STUDI DEL MINGHETTI - L'INDIRIZZO DEL PENSIERO ITALIANO NEL DE­CENNIO 1849-1859. - Benché i giornali fossero tutti proi­biti 3) e le difficoltà d'aver libri nuovi o riviste straniere fossero grandissime, tanto che il Minghetti se ne lagnava
0 Cc. la lettera al Pasolini da Bologna, 23 giugno 1851, in Carteggio cit., voi-. I, p. 194.
2) Cfe. M, MINGHETTI, Opusc. leti, ed econ., pag. 189.
3) Cfr. G. MÀIOIJ, Giornali liberali esteri proibiti nello Stato Pontificio (1849-1852) in Saggi e doc. di Storia del Risorg.ital.,1, pubblicati a cura del Comitato Emi­liano Romagnolo della Società Nazionale per la storta del Risorgimento, Bologna anno 1932-X.