Rassegna storica del Risorgimento
MINGHETTI MARCO
anno
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1938
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Achille Nnrsa
allo Stato, oltre al compito di porre e di far valere il diritto, anche una funzione integrante e abilitante nel campo sociale, per cui esso ha il diritto e il dovere di promuovere il progresso morale e materiale del popolo.
Partendo da tali premesse, egli affronta il quesito capitale se lo Stato sia autorizzato ad intervenire coattivamente in materia di credenze e di pratiche religiose, per giungere ad una conclusione nettamente negativa. Lo Stato dovrà dunque garantire la più ampia libertà religiosa ai cittadini intervenendo soltanto ad impedirne quelle manifestazioni che per avventura fossero contrarie alla legge o all'ordine pubblico.
Se anche l'unità religiosa può essere desiderata dal punto di vista politico, come elemento di coesione e quindi di potenza dello Stato, tale unità ha valore solo in quanto è ottenuta per libero accordo dei cittadini: diversamente essa diviene cagione di infiniti mali, primo fra essi l'ipocrisia e l'avvilimento della religione stessa. Al quale proposito il Minghetti rileva come il principio della libertà religiosa sia conforme non solo alla moderna concezione dello Stato, ma anche allo spirito e agli insegnamenti del Cristianesimo.
Agli argomenti suggeriti dall'indagine razionale nel campo della filosofia del diritto il Minghetti aggiunge la conferma empirica offerta dalla storia, ciò che gli consente di dare un rapido e felice profilo delle vicende dei rapporti fra Stato e Chiesa dai tempi di Costantino in poi, per concludere ... che alleanza sincera e stabile fra Chiesa e Stato non si vide mai, che la persecuzione non valse a mantenere l'unità religiosa nel mondo .**
Se l'accordo fra le due supreme autorità che devono guidare gli uomini continua ad essere uno dei fini che si devono con ogni sforzo perseguire, il Minghetti ammonisce chiudendo
J) Cfir. Opusc. leu. ed econ.y p. 265.