Rassegna storica del Risorgimento
UGONI CAMILLO ; UGONI FILIPPO ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD
anno
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1938
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pagina
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629
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FONTI E DOCUMENTI
LETTERE DI CAMILLO E FILIPPO UGONI
AL SISMONDI
Camillo e Filippo Ugoni, i quali, in compagnia del conte Giovanni Arrivabene e del barone Friddani, qualche anno prima, avevano intrapreso un viaggio di istruzione nella Svizzera, e a Ginevra avevano incontrato lo Chateaubriand, i due Fictet, madame Necker de Saussure, il naturalista De Candolle, senza tuttavia potervi vedere Pellegrino Rossi, divenuto ginevrino per diritti civili, rimanendo italiano per quelli del cuore, uè il Sismondi, altrettanto ginevrino che italiano per affezione , dopo gli sfortunati moti del 1820-21, l'uno appresso dell'altro, risalirono quelle stesse valli, seguiti da altri esuli, per sfuggire all'arresto e al martirio di una lunga prigionia, trovando conforto nell'amicizia operosa del grande amico dell'Italia e degli Italiani, dolente, questi, che il Governo di quella piccola e debole Repubblica si trovasse, poi, nella necessità di farne allontanare diversi.
Il Sismondi, che i fratelli Ugoni non avevano potuto incontrare a Ginevra, si trovava allora in Toscana, nella sua villa di Valchiusa, da dove, in quello stesso anno 1817, egli aveva un 'altra volta visitato a Milano il conte Porro, circondato da quasi tutti quelli che formarono poco dopo la società del Conciliatore, di cui gli Ugoni, come il Sismondi, divennero autorevoli collaboratori, promovendo la diffusione del giornale nella loro città nativa.
Così, attraverso quel foglio azzurro, che, <c non semplicemente romantico ma nazionale..., sacra facella che sorgeva fra la notte e il gelo della nostra patria , nell'anno della sua esistenza aveva fatto guerra, come afferma il Sismondi nell'elogio dell'abate di Breme, alla ortodossia pedantesca di certe poetiche aspettando il momento propizio per attaccare d'autres dominations non inoins absolues , la nobile schiera di patriotti e letterati lombardi, e in modo particolare quella dell'Ateneo Bresciano, comprendente, tra gli altri, i fratelli Ugoni, Giovita Scalvici, G, B. Passerini, Giacinto Mompiani, Giuseppe Nic-colini, Alessandro Dossi, Luigi Lechi e Giovanni Arrivabene, l> era riuscita a stringere una profonda amicizia col Ginevrino, rinsaldata
l) DA COMO U., Brinda ad libertatem nata, in Cospiratori bresciani del '22, a cura dell'Ateneo di Brescia, Brescia, 1924, p. 39.