Rassegna storica del Risorgimento

UGONI CAMILLO ; UGONI FILIPPO ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD
anno <1938>   pagina <630>
immagine non disponibile

630 Giuseppe Calamari
negli anni dell'esilio, e a sentire con lui una maggiore concretezza dei problemi del nostro paese.
E naturale, quindi, la speciale simpatia e l'ammirazione verso il Sismondi da parte di quel glorioso Ateneo, che volle nominarlo, nel 1824, suo socio onorario, *) non senza malumore della Polizia austriaca, la quale pensò bene di emanare un provvedimento, perchè ogni pro­ponente firmasse col proprio nome la scheda dei soci proposti, e, fatta la votazione, venissero le schede passate all'autorità politica .2)
Soppresso il Conciliatore nel 1819, Camillo e Filippo Tigoni con la esperienza riportata dalle visite agli Istituti del Pestalozzi, nel can­tone di Voud, del Fellemberg, nel centone di Berna, e del padre Girard, in quello di Friburgo, fondarono nel loro paese natale, a Pont evico, una scuola di mutuo insegnamento, per ammaestrare i figli delle classi povere, secondo il metodo lancasteriano, come quella che avrebbe disposto con mirabile celerità la generazione attuale a sollevare la fronte dal suolo, e a riconoscere i suoi doveri ed i suoi diritti .
Chiuse tali scuole dall'Austria, nelle quali aveva scorto un altro dei mezzi con cui i settari di Milano avevano divisato di propagare i principi liberali ,3) Filippo Ugoni, uomo d'azione più che di lettere, si diede completamente alla vita politica, iscrivendosi, per suggeri­mento del Confalonieri e del Pecchio, alla società segreta dei Federati Italiani, facendosene instancabile propagatore in Brescia e nei paesi vicini, mentre il fratello Camillo si dedicò interamente agli studi lette­rari, sicuro di servir meglio la patria con un lavoro di cui poteva pro­mettere qualche risultato,4) tanto che a Filippo sembrava che il fratello, con questo genere di attività, battesse la campagna . Se la letteratura non tende a sviluppare delle idee è un mero canto di cana­rino , scriveva a Giacinto Mompiani. Ma questo vero ufficio della lette­ratura per gli Italiani non disconobbe neppure Camillo, già esortato dal Foscolo a consacrar le sue forze all'arte e alla patria ,5) e, sebbene non riponesse una sicura fede, come il fratello, nei moti che si stavano
') BA R02SCELM U., Rapporti fra 0. C. Sismondi e VAteneo di Brescia, Brescia, 1935.
2) BARI OLA F., Un amico dell'Italia e dogli Italiani (Sismondo De Sismondi), in Bollettino della Società pavese di Storia Patria, fase. 1-IV, 1921, p. 116.
*) ALBERTI A.., Elenco dei compromessi e sospetti politici (1820-1822), Roma, Vittoriano, 1936, p. 61-62.
*) Vita di Camillo Ugoni, scritta dal fratello Filippo e inserita nel TV volume Della Letteratura Italiana nella seconda metà del sec. XVIII, Milano, tip. Giuseppe Bernardoni, 1858, p. 470. Vedi ancoro SENECI LM Un letterato patriotta nella prima metà dell'Ottocento, Brescia, 1921.
*) DA COMO U., op. cit., p, 37.