Rassegna storica del Risorgimento
UGONI CAMILLO ; UGONI FILIPPO ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD
anno
<
1938
>
pagina
<
631
>
Lettere di Camillo e Filippo Ugoni al Sismondi 631
preparando, non ne rimase del tutto estraneo, né potè sfuggire alle dolorose conseguenze con la tristezza dell'esilio.
Fallito il moto insurrezionale, Filippo Ugoni, il quale, come capo dei Federati bresciani, aveva avuto dei frequenti contatti con Federico Confalonieri sul modo di sollevare Brescia e la Lombardia, e cbe nella sua casa, insieme con il fratello, aveva tenuto delle riunioni con la partecipazione di Lodovico Ducco, Silvio Moretti, Giovita Scalvini ed altri, o essere rimasto per qualche tempo nella villa di Campazzo presso Pontevico, illudendosi cbe la sua attività rivoluzionaria non dovesse mai essere scoperta dalla polizia, ricercato, per opera dello zio don Francesco potè fuggire nel maggio successivo e riparare in Svizzera, seguito Panno appresso, nell'aprile del 1822, dal fratello Camillo, da Giovita Scalvini e da Giovanni Arrivabene,l) dopo che, sotto le malizie istruttorie del Salviotti, le fila della congiura erano state rannodate e gli arresti si erano susseguiti incessantemente. Ma mentre Filippo, scoperto come uno dei più operosi capi dei Federati, venne compreso nella sentenza cbe condannò il Confalonieri, Camillo rimase nell'istruttoria come semplice sospettato politico.
Giunto in Svizzera, Filippo Ugoni trovò nel Sismondi fraterna accoglienza, ed ebbe da lui ogni conforto- e il più sollecito aiuto Costretto a fuggire dalla patria gli testimoniava poco tempo dopo addolorato per la perdita degli amici, sconosciuto in paese straniero, irritato dalla fredda compassione di alcuni più cbe avvilito dal supposto insulto di altri; io e tutti quelli cbe dividono meco lo stesso infortunio, non potevamo trovare maggiore conforto cbe nella di Lei protezione, per Lei è cbe più di noi abbiamo ottenuto un sicuro domicilio; la di Lei casa era divenuta l'asilo dei disgraziati italiani (lett. 1).
Ma la Svizzera, i cui deboli governi, come affermava il Foscolo, erano divenuti dei veri fantocci, cbe agivano e si movevano a seconda della volontà delle Corti di Vienna e di Torino, non era ormai più la terra classica della libertà, e con essa era tramontato il mito di Ginevra.
Così, come il Santarosa, anche l'Ugoni dovè abbandonare, nel giugno, il cantone di Voud per la parte settentrionale della Confederazione,
i) VEZZOI A., La fuga di un patHotta bresciano nel 1821 in La Lombardia nel Risorgimento Italiano* 1933, n. 1, p. 69 segg. Vedi ancora: ROSA G., Commemorazione di Filippo Ugoni, in Commentari dell'Ateneo di Brescia, 1877, pp. 73-81; ZAMBELU P Filippo Ugoni, in Archivio Storico Italiano, 1878, pp. 285-296, e Loro GENTILE M., Un patriotta bresciano: Filippo Ugoni, in Rivista d'Italia, febbraio 1910, p. 295 segg., oltre che Sourno G., Il processo bresciano, in Cospiratori bresciani del 1821, eh., p. 49 segg.; Vita di Camillo Ugoni, ah,, e SENECI L., op, cit.
dop