Rassegna storica del Risorgimento
UGONI CAMILLO ; UGONI FILIPPO ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD
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1938
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Giuseppe Calamari
per rifugiarsi, quindi, nel novembre, a Parigi, e di là, nell'aprile del 1822, con autorevoli commendatizie del Sismondi e di sua moglie, 1* inglese Jessie Alien, passare in Inghilterra, fraternamente accolto dal Foscolo, il quale, memore della ospitalità ricevuta in Brescia, lo fece alloggiare nel suo Green Cottage.
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Intanto, nell'aprile del 1822, come è stato accennato, in compagnia del conte Giovanni Arrivatene e di Giovita Scalvini, il fratello Camillo, sospettato dalla Polizia e mal sicuro, per l'Engadina e per Coirà, dove raccolse notizie su Pilati e su Gorani, e quindi per il lago di VaUenstadt, pervenne a Zurigo, dove stabilì di fermarsi. Ma pisana di dividersi dai suoi amici, pensò di andare con essi a Ginevra, ove doveva consultare Pellegrino Rossi e Dumont intorno agli articoli su Beccaria e Filangieri per la sua Stona Letteraria, e dove fece la conoscenza e strinse amicizia col Sismondi, il quale, anzi, rilasciò una lettera per l'ambasciatore inglese a Berna, Winn, diretta a fare ottenere all'Tigoni e ai suoi amici i passaporti per l'Inghilterra.
Veramente, già in precedenza il Sismondi, senza conoscerlo di persona, aveva scritto un articolo in lode dei due primi volumi Della Letteratura Italiana nella seconda metà del secolo XVIII di Camillo Tigoni, in modo da riceverne la piena approvazione e la commossa gratitudine del fratello Filippo. Quale non sarà la sua gioia gli scriveva nel leggerlo, quale non sarà quella di tutti gli Italiani nel vedersi da Lei vendicati per quanto si può con la penna! Ella si prepara un trionfo sicuro tra noi, se verrà il giorno in cui sia esaudito il voto di quanti vi sono di forti e di saggi nella nostra terra; Ella, che colle sue opere accresce lo splendore dell'alba d'un sì bel giorno (lett. 2).
Ma Camillo Tigoni, che volentieri sarebbe rimasto un più lungo periodo di tempo a Ginevra per visitare spesso a Chéne il vero avocat des italiens e che non soltanto nei libri egli era le bienfaiteur de l'humanité, e consultarlo sur les travaux litteraires (lett. 1), costretto ad allontanarsi per le menzogne di quel governatore, con grave mortificazione e malumore del Sismondi, trovò finalmente all'Isola di San Pietro quei riposo, di cui sentiva tanto bisogno, après tant d'angoisses et de persecutions (lett. 2). !>
i) Alla lettera del 20 maggio 1822 (u. 2) il Sismondi rispose in data 24 dello stesso mese. Vedi Vita di Camillo Ugoni, tilt,, p. 580, e PELLEGRINI C, Epistolario di 6. C. L. Sismondi. Firenze, La Nuova Italia, 1933-1936, voi. II, p. 475,