Rassegna storica del Risorgimento

UGONI CAMILLO ; UGONI FILIPPO ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD
anno <1938>   pagina <633>
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Lettere di Camillo e Filippo Vgoni al Sismondi 633
Fermatosi, quindi, a Zurigo per tutta Testate del 1822, dopo avere ultimato e spedito alla tipografìa Bottoni di Brescia il manoscritto del 3 volume della sua Letteratura Italiana, che terminava con un lungo articolo sul Lanzi, in cui 1* Tigoni aveva accettato il consiglio del Sismondi a proposito di un suo studio sul Micali, apparso nella Biblio­teca Universale, dette inizio al 4 e ultimo volume dell'opera, che doveva uscire, postumo, molti anni dopo a cura del fratello Filippo. E intorno a questo nuovo lavoro V Ugoni riferiva al Sismondi (lett. 5) di avere già quasi ultimato l'articolo sull'Alfieri, per la cui compilazione aveva riletto le giuste osservazioni fatte da lui nella Littérature chi Midi de VEurope, col proposito tuttavia di ingegnarsi di attenuare in qualche punto il peso della sua censura, non però come fece il Botta, il quale, per voler troppo difendere il suo concittadino , tutto chiuso nel suo malinteso amor di patria da non capire quanto di patriottico e nazionale si racchiudesse nella nuova scuola romantica, aveva detto cose che non reggevano e che avevano mostrato più una parzialità nazionale che una equa critica , attraverso un opuscolo anonimo, J) che Camillo chiese al Sismondi di poter rivedere come un'arma offensiva, senza tuttavia volerne abusare.
Il Sismondi, infatti, che aveva subito l'influenza dell'Alfieri da giudicarlo un precursore per il suo carattere fiero e disdegnoso, e mag­giormente degno di appartenere, più che ai suoi piccoli tempi, a quei I secoli . de grandeur et de gioire , che egli aveva voluto far rivivere nelle sue Républiques, nonostante che di lui avesse lodato solo le tragedie e avesse biasimato le altre opere politiche,2) senza avere replicato al Botta, rispose solo allora all'Ugoni, dolendosi che il suo avversario ne avesse voluto fare una questione nazionale. *)
Intanto la campagna diplomatica e quella dei confidenti austriaci nella Svizzera per sorprendere nei cantoni di Ginevra, di Losanna e dei Grigioni i sudditi austriaci ricercati, arrestarli e, attraverso la Savoia e il Piemonte, condurli a Milano, si faceva sempre più attiva, special* mente dopò il Congresso che la Santa Alleanza aveva deciso di tenere a Verona nell'ottobre-dicembre 1822, in cui aveva stabilito di portarvi
') Des opinion* de M. S. de* Sismondi sur V Alfieri considera camme poeto tragigue, Parigi, 1816, riprodotto dallo Spettatore, 1817, VII, P. italiana, p. 259 segg.
2) PELLEGRINI C, Il Sismondi e la Stona della letteratura dell'Europa meridionale, Genève, 1926, p. 88 segg.; DB SALIS J. R., Sismondi (1773-1842): La vie etVasuvre d'un cosmopolite pkilosophe, Paria, Champion, 1932, p. 14 segg.; RAMAT R., Sismondi e il mito di Ginevra, Firenze, Sansoni, 1936, p. 95 segg.
3) Vita di Camillo Ugoni, eie., p. 581, lettera del 9 settembre 1822, riportato dal PELLEGRINI nel voi. II dcll'o/. cf.,p. 483.
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