Rassegna storica del Risorgimento
UGONI CAMILLO ; UGONI FILIPPO ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD
anno
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1938
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pagina
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634
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634 Giuseppe Calamari
la questione dei rifugiati, e dopo l'arresto di Alessandro Andryane, avvenuto a Milano nel gennaio successivo, in seguito ad una perquisizione, nella quale, tra gli altri documenti compromettenti, fu trovata una lettera di Filippo Tigoni, in data 27 febbraio 1822. La sorveglianza, allora, da parte delle autorità cantonali divenne così severa e pedante contro i profughi italiani, che solamente coloro che fossero muniti di un regolare passaporto rilasciato dalle autorità del proprio paese e autenticate al confine, potevano sperare in un quieto soggiorno in Svizzera. *)
Difatti il Congresso, senza tuttavia dare all'Austria un formale mandato, altro male non era riuscito a fare, come aveva immaginato il Sismondi nella lettera di risposta a Camillo Tigoni in data 9 settembre, che di restringere ancora quella libertà fino allora lasciata, tanto che specialmente Ginevra non potesse offrire più. alcun asilo agli amici emigrati.
Pertanto, nonostante che a Zurigo, confortato della frequente corrispondenza col Sismondi e tutto dedito ai suoi studi, si fosse alquanto adagiato in una serena attesa, con la mente rivolta all'avvenire, perchè il presente era tutto quanto usurpato dalla Santa Alleanza , Camillo pensò bene di esulare a Londra, spinto anche dal desiderio di rivedere il fratello, di vivere con lui, e rendergli così meno pesante l'esilio (lett. 4). Ricevuto cordialmente dagli amici, dopo avere visitato, insieme al fratello,2 quasi tutta l'Inghilterra, comprese l'Irlanda e la Scozia, e dopo di essere entrato in rapporti di amicizia con le più eminenti personalità della cultura e della politica per mezzo di Ugo Foscolo e attraverso le commendatizie del Sismondi, della moglie e delle cognate di lui, fu costretto a ritornare in Svizzera e fissarsi per qualche tempo a Lugano, vicino al confine d'Italia, nella speranza di ricevervi il patrimonio lasciatogli dal padre, allora sequestrato e minacciato di confisca, a per portarlo in terra più sicura che non fosse quella natale. E durante il soggiorno in questa città, quale frutto dei suoi studi di inglese, tradusse i Saggi sopra il Petrarca, che in quella lingua aveva pubblicati il Foscolo (lett, 6).
Quindi, nell'ottobre del 1824 pensò di portarsi a Parigi, anche per avere più facile occasione di rivedere iL fratello che si era trasferito
i) SANDONÀ A., Contributo alla storia dei processi del 1821 e dello Spielberg, in Il Risorgimento Italiano, ottobre 1910, p. 793 uegg.
a) GAXdiA.VRE8i C, Dal taccuino di Filippo Ugoni, in Archivio Storico Lombardo, 1909, I, pp. 414-420.