Rassegna storica del Risorgimento

UGONI CAMILLO ; UGONI FILIPPO ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD
anno <1938>   pagina <637>
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Lettere di Camillo e Filippo Ugoni al Si*mondi 637
il tempo di farlo tradurre, per eseguirne In sua edizione italiana, primi) che foste fatta da qualche altro. 1) La uua stamperia in Luganoprosegue è una batteria formidabile contro i nostri nemici, ed il di Lei articolo che ora qui si ristampa sarò un nuovo boulet rouge; io la ringrazio molto d'avermelo inviato, e gli italiani Le sono gralissimi d'essere stati, anche questa volta, coperti dal di Lei scudo contro i tratti satirici che ci lanciano, forse con un po' di ragione, quelli che non ci vogliono tutto il. bene possibile (lett. 4).
H Sismonrli infatti, attraverso l'tfgoni, che glieli traduceva e li commentava, affinchè gli Italiani conoscessero i progressi dell'umana ragione nella scienza propria dei governi costituzionali, nonché gli argomenti e le questioni di politica straniera, di cui tutto il giorno si parlava, aveva inviato al Ruggia i due articoli: Il futuro svelato e Le speranze e la realtà, già precedentemente usciti nella Revue Encyclo-pédique, nel secondo dei quali, cui si fa cenno nella lettera, dopo avere parlato del sentimento di indipendenza verso il quale tutta l'Italia concordemente e unitariamente aspirava, e scagionato con molta gene­rosità l'opera degli insorti dell'Italia centrale, l'autore si rammaricava, contro le sue affermazioni già esposte nel Futuro svelato, che la Francia, la quale era sempre intervenuta in Italia da Carlo Vili in poi, ora ingenerosamente non si fosse fatta viva.
Un altro articolo del Sismondi uscì poi, tradotto, dai torchi del Ruggia, che davvero si sarebbe meritato lo Spielberg le mille volte , dal titolo Delle speranze e dei bisogni d'Italia, in cui l'autore, difendendo l'onore delle armi nostre e scagionando il Governo provvisorio bolognese, invocava con commossa perorazione che si facessero, prima di tutto, delle riforme, specialmente nelle terre appartenenti alla Chiesa, le quali veramente sarebbero state le basi di ogni resurrezione. 2)
H Ruggia, oltre ai diversi altri articoli, espresse poi il desiderio, per mezzo di Filippo Ugoni, di volere ristampare in modo più degno, che non fosse l'edizione precedente del 1831, la traduzione della Storia delle Repubbliche deluSismondi, che avrebbe curato Giovanni Grillen-zoni Faloppia di Reggio, già condannato nel settembre 1822 con la stessa sentenza di morte che aveva colpito l'Andreoli, da inserirsi
*) Per la pubblicazione di questa opera, avvenuta in francese e in inglese nel 1832, vedi G. C. L. SISMONDI, Fragments de son journal et correspondances, Genève, 1857, p. 52.
2) SOBBEEM A., Opuscoli, slampe atta macchia, ecc., Firenze, Olsclùa, 1927, passim; CALAMAIU G., G. C. L. Simona de* Sismondi e influenza del suo soggiorno nella villa di Valchiusa nella sua opera a favore del Risorgimento della Nazione Italiana, in BulieUino Storico Pistoiese, anno XXXV, fascicoli 1-3; BARIOLA F.,op. cit. p. 119.