Rassegna storica del Risorgimento
UGONI CAMILLO ; UGONI FILIPPO ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD
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1938
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638
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638
Giuseppe Calamari
nella collezione della Biblioteca del Viaggiatore , che andava pubblicando il Borghi di Firenze. Ma lo storico non credè opportuno aderire alla proposta (lett. 13 e 14).
Da Lugano Filippo Tigoni, con l'amico e conterraneo G.[B. Passerini, nel dicembre fece ritorno a Ginevra, dove si occupò con maggiore intensità di poesia inglese e tedesca, di problemi filosofici e di questioni economiche e politiche, e da dove gli era concesso recarsi con più. facilità a S. Leu dal fratello e a Chéne dal Sismondi, e favorire così le relazioni tra i due attraverso frequenti corrispondenze.
Quindi, dopo altre peregrinazioni attraverso le valli del Lenk, dopo Interlachen, si fissò un'altra volta a Lugano, dove venne nuovamente vessato dalle pressioni dell'Austria e minacciato di un colpo di mano per arrestarlo e condurlo in territorio austriaco. Per cui scrisse al Sismondi, se, nonostante i tristi avvenimenti di Savoia, Ginevra avrebbe continuato ad essere la città ospitale di due anni prima (lett. 5).
Intanto, fallita la prima spedizione militare del 1833, il Mazzini tentò allora quella riuscita così infelicemente nei primi di febbraio dell'anno seguente, cui l'Ugoni, giudicandola temeraria, non credè opportuno partecipare, preferendo ritirarsi a Zurigo, senza mancare, tuttavia, di esprimere poi le sue impressioni all'agitatore genovese, il quale, pur dolendosi con il Rosales, il finanziatore di quella impresa, che la lettera dell' tigoni gli fosse riuscita amara , sebbene raffreddatasi, non ruppe con lui ogni relazione, l) mentre fu proprio in quella circostanza, come ci informa il Giusti, che il Sismondi troncò col Mazzini ogni rapporto, parendogli che il fine fosse un sogno, e non punto legali i mezzi per conseguirlo .2)
E fu proprio in seguito a quella infelicissima spedizione, cagione di altri dolori per gli esuli da parte delle diverse polizie, che lo storico pubblicò nella Revue mensuelle d'Economie politique i suoi Conseils aux patriotes refugiés, in cui, mentre giustifica i precedenti tentativi italiani, nati dal bisogno di resistere e di difendersi contro gli sforzi fatti dall'Austria per risospingere il Paese verso uno stato di semibar-baria e per cancellarvi la coscienza nazionale, sostiene che una rivoluzione armata non potrà avere speranza di riuscita fino a quando l'Austria
1) G. MAZZINI, Epistolario, voi. II, p. 38.
2) Epistolario edito e inedito di Giuseppe Giusti* raccolto, ordinato e annotato da F. MARTINI, Firenze, Le Monnier, 1932, voi. I, pp. 61 e 66. Per i lapparti di Mazzini con Sismondi vedi Scritti editi e inediti di Giuseppe Mazzini, cit., voi. Ili (Poi. II), pp. 1-23; CALAMARI G., op. cit., pp. 30-35; BABIOLA F., op. *., p. 126 scgg.