Rassegna storica del Risorgimento

UGONI CAMILLO ; UGONI FILIPPO ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD
anno <1938>   pagina <646>
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646 Giuseppe Calamari
del 1837 ad allontanarsi dalla Francia e a recarsi a Brussclle, ospite degli Arconati nel castello di Gaesbeech, in seguito alle insistenti pres­sioni dell'incaricato di affari austriaco a Parici. Certamente non aveva mancato di influire sul provvedimento il libro delle Memorie di Alessandro Andryane, di cui l'esule aveva sperato di giungere in tempo per impedire o per lo meno ritardare la pubblicazione, pensando che l'Austria avrebbe fatto ricadere su di lui una buona parte di responsabilità.
Per questo, oltre ebe per la preveduta polemica che sarebbe inevi­tabilmente sorta in seguito a quella pubblicazione, la quale avreobe inacerbito gli animi e a lui sottratto la quiete e l'assoluta oscurità in cui aveva pensato di adagiarsi per qualche tempo, nonostante il parere del nucleo dell'emigrazione svizzera , dei Ciani e degli Ugoni, che si erano dichiarati contentissimi di quelle Memorie, il Confalonieri non aveva mancato di manifestare la completa sua disapprovazione, *)
Infatti, in assenza dell'ambasciatore Appony, il quale aveva proclamato e che le Memorie di Andryane avevano affatto cambiato le disposizioni di S. M. a favore degli esuli, l'incaricato barone von Hùgel, temperamento strano di ammalato e di pazzo, all'annunzio del ritorno dell'esule si era precipitato, in preda alla paura e alla demenza, dal ministro degli esteri di Francia, De Mòle, chiedendone l'immediato sfratto, senza tuttavia scoprire il Metternich, il quale aveva dato istruzioni al Hiigel di comportarsi nella questione come se quel ritorno non interessasse affatto l'Austria. Così, come scriveva Camillo Ugoni al Sismondi, le istanze fatte a quel ministero per parte dell'Ambasciata austriaca erano ora attribuite alla pazzia di chi in Parigi faceva le veci dell'ambasciatore assente... di cui ora si annunzia imminente il ritorno per riparo all'urgenza del male e per non lasciare l'Ambasciata vacante (Iett. 10).
Difatti, in seguito alla minaccia del conte di Montalembert di far nascere un grosso incidente alla apertura della sessione parlamentare, il Gabinetto francese cede, e ai primi di novembre il Confalonieri potè ritornare liberamente a Parigi. *)
Naturalmente, lo sfratto dato al Confalonieri aveva fatto fremere di sdegno gli esuli; e il Sismondi, per mezzo di Camillo Tigoni e di Bianca Milesi, non mancò di scrivere all'infelice una bellissima lettera,
*) GALLAVHESI G., Carteggio del conte Federico Gonfalonieri, in Biblioteca scien­tifica (serie carteggi) della Società per la Storia del Risorgimento, Milano, 1910, voi. II, p. 788.
2) SANDONÀ A., op. cit., 1911, cap. VII, p. 60 segg.