Rassegna storica del Risorgimento

UGONI CAMILLO ; UGONI FILIPPO ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD
anno <1938>   pagina <654>
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Giuseppe Calamari
Io me la passo qui senza alcun divertimento, è veto ma anche senza noia, perchè vado studiando. Quanto più volentieri avrei passato questo tempo in Ginevra! ma ci vuol pazienza. Questo inverno però spero di vedervi. Oh se si potesse combinare di andare a Parigi insieme!
Vi prego di dir mule cose da parte mia alia gentilissima Moglie e cognate. Desidero
assai le vostre e le loro nuove, e pieno di venerazione e di gratitudine ho l'onore
d'essere
Vostro deV.mo servitore
Camillo Tigoni.
P. S. Pare che la Dieta durerà ancora tutto questo mese.
Zurigo, 4 Luglio 1822.
A Monsieur
Monsieur J. C. L. Simonde de Sismondi
Genève.
VI.
Mio preg.mo e caro Sig. Sismondi, Come a Woodstock colsi con piacere l'opportunità offertami da codesto Profes­sore d'Astronomia per darvi le mie nuove, cosi colgo ora quella del ritorno a Ginevra del Sig.r Hess. Io sto bene, sebbene non abbia alcuna cagione d'esservi lieto. Sono lieto ora che vi scrivo, perchè mi ridesta la memoria di Voi, e della gentilissima vostra moglie, chèla conoscenza chefeci delle persone vostre formala pra bella e memorabile epoca del mio esilio. Ebbi i vostri saluti ad Edinburgo, ed ora vi prego a volermi dare le più fresche vostre novelle, dirigendomele a Parigi, ferme in posta. Se mi fosse stato conceduto, potete credere, che avrei fatto la via di Ginevra per andare in Francia. Così avrei potuto avere il piacere-desideratissimo di rivedervi, avrei parlato con Madonna Sismondi delle cose inglesi, le avrei detto quanta ospitalità abbiamo trovato nelle persone, a cui ci ha raccomandati, le avrei detto che ho incontrato uno degli Smith per il S. Gottardo. Le avrei dato le nuove, ora un po' vecchie, del Cap. Krill, col quale feci la piacevolissima gita da Glascow a Neu Lanarck, Avrei detto a Voi, Sig.r Sismondi, con quanto piacere abbia letto i volumi vostri della Storia dei Fran­cesi, abbia udito il povero Ricardo parlare di Voi e il Prof, Mac Cullock citare le vostre opinioni nelle sue lezioni di Economia Politica, che io seguiva in Edinburgo, e negli articoli dell'Enciclopedia, specialmente in quello intitolato Taxation, Vi avrei parlato di Jeffery che rimase incantato nell'ndirvi parlare cosi bene l'inglese, e mille altre cose che a dirsi sono buone, ma se ve le scrivessi temerei di annoiarvi; e ve ne ho accennate alcune sole per mostrarvi l'entusiasmo che mi desta tutto ciò che mi richiama la vostra memoria. Per ricordarmi anch'io un poco a Voi, Vi mando il 3 volume della mia Letteratura. Se mai ne aveste ricevuto un altro, quello in brochure, fatemi il piacere di mandarlo al Gabinetto di cultura di costi, dove lasciai anche i primi. Mi prendo poi la libertà di presentare a Madame Sismondi un tenue frutto de' miei studi d'inglese, la traduzione do* Saggi sopra il Petrarca, che in quella lingua pubblicò Ugo Foscolo. Questo è tutto il patrimonio, che io riporto da Lugano, dov'io mi ero recato colla spe­ranza di ricevervi quello lasciatomi dal padre, per portarlo in terra più sicura, che non è la mia natale. Finora però il retaggio paterno d'entrambi noi fratelli è solo sequestrato, e si spera, che la confisca, sebbene ripetutamente minacciata, non seguirà poiché il codice austriaco n'è apertamente contrario. Io penso ora di fermarmi a Parigi, da dove potrò facilmente andare a vedere mio fratello, ohe è a Brusselles. Un giorno o