Rassegna storica del Risorgimento

UGONI CAMILLO ; UGONI FILIPPO ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD
anno <1938>   pagina <666>
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666 Giuseppe Calamari
In quella nostra rivista percorreremo tutta la storia d'Italia, e coll'aiuto della di lei grande opera mostreremo lo spirito delle sue varie epoche, il bene eh' è derivato alla nazione dalla libertà, il male che le ha cagionato il dispotismo e il giogo straniero: non ci mostreremo nemici di nessuna classe componente oggi la società, ma tenteremo di convertirle tutte al bene universale mostrando che pure è tale il loro privato interesse. Poche volte apostroferemo i nostri oppressori e unicamente per ribattere con logica e dignità i loro ipocriti argomenti: alcune volte ci dirigeremo forse anche al Governo francese perchè sembrandoci egli alla testa della grande famiglia europea ci pare d'aver anche noi diritto di parlargli le nostre ragioni; ma mai uscirà dalla nostra penna un basso insulto, mai una personalità: cercheremo d'investigare le sue azioni o ove non ci sembreranno volte al bene lo pregheremo di spiegarci perchè le abbia fatte; ma in gene­rale ci terremo ad articoli di politica scientifica, d'economia politica, di letteratura, di belle arti e di scienze esatte; abbiamo a Parigi per ciò italiani ottimi scrittori e recente­mente v*è giunto anche Ternasco. So bene che questa Rivista darà più noia al Despoti-smo che non glie ne desse la Giovane Italia, ma non potrà essere proibita senza un barbaro atto. La prego di volermi dare a questo proposito de' consigli. Ah buon Dio quanto scarabocchiamento ho fatto; per carità mi perdoni il tempo che ha dovuto gettare nel leggerlo e mi continui l'indulgenza sua.
Il di Lei Aif.mo Oh Mano Filippo Tigoni.
P. S. - In quanto alle istituzioni politiche di Francia a me sembrano liberali abbastanza, ma a che valgono le istituzioni liberali quando non vi sia liberalismo nel cuore! Ad ogni modo la maggior colpa è di Luigi Filippo, perchè in ogni paese dove ci è un re se questo re vuole il bene, il bene è immancabile. Deve essere pure il gretto uomo quel Luigi Filippo': Eppure la Francia non può per anco far senza un re, perchè nes­suna istituzione ha fin qui preso radice in quella nazione; ivi non c'era di nazionale che l'onore, ed oggi pare che anche questo vada in fumo. Il n*y a plus dans le gouver-nement frangais qua de la morgue envers ses administrés et de la bassesse envers Ics étrangersy e questa è sopra tutto la politica di Guizot.
A Monsieur Mr. de Sismondi Genève.
vni.
Zurigo, 26 Aprile 1834. Pregiammo Signore,
Mi permetta d'inviarle due lezioni dell'economista Senior tradotte da Arrivabene. Questo stesso amico mi scrive d'avere esposto, a richiesta delsig. Senior, uno de* com­missari nominati dal governo inglese per proporre un nuovo bill sulla tassa de* poveri, lo stato dei paesani della comune di Gasimele, che rappresenta in miniatura quello* se non di tutti i paesani belgi, di una gran parte almeno di essi. Mi aggiunge che questo suo lavoro fu fatto stampare dal governo inglese a 3500 esemplari e che si sta facendo una seconda edizione. Mi dice infine che fra poco me ne manderà alcune copie delle quali una desidera ch'io la faccia avere a Lei.
Mi piace di vedere parecchi italiani occuparsi utilmente, ma in quanto alla Rivista temo che non avrà per ora luogo a cagione dell'inerzia del maggior numero di noi. Uno de* miei amici vorrebbe tradurre la storia degli Stati Italiani di Enrico Leo, scritta con molto studio, ma hi tra tedesco dilficile e in uno spirito contrario anzi che no