Rassegna storica del Risorgimento
UGONI CAMILLO ; UGONI FILIPPO ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD
anno
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1938
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pagina
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669
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Lettere di Camillo e Filippo Vgoni al Sismortdi 669
X,
Zurigo, 16 Giugno 1834. Pregiatissimi Coniugi,
La mia gioia fu grande ieri nel vedermi accolto con tanta, ossia colla loro solita bontà e gentilezza, e queste qualità sono pur care quando si trovano unite a sommo merito. La mia gioia sarà maggiore quando ritornerò a Schinznach per passarvi almeno una settimana, e a questo fine oso pregare essi di ritenere per me costì una cameretta pel 2 del prossimo mese; forse verrò prima, cioè il 21 del corrente, ma certamente non dopo il due. Codesto oste mi disse d'aver delle camere del prezzo di 15 batz e di quelle di 60; io ne vorrei una delle prime, voglio dire di 15 bz. Codesto oste le avrà, spero, rimesso il prezioso libro ch'ella mi prestò di cui mi piacquero molto le poche pagine che lessi: ebbi un gran piacere di vedere ch'ella è pure un partigiano del progresso, e davvero io non saprei capire per qual cagione il mondo continuerebbe ad esistere ove gli uomini non dovessero continuare a progredire; non vi sarebbe Teologia canonica, se posso cosi esprimermi, quando invece di continuamente progredire l'umanità si elevasse periodicamente fino a un certo punto per poi ricadere nella barbarie; l'umanità non è caduta mai, alcune nazioni sonori alle volte abbassate per servire d'appoggio ad altre ma il genere umano, ed anzi il morale e tutto il materiale del nostro pianeta andò sempre perfezionandosi e si perfezionerà fino a che venga il tempo della sua .fusione col pia raffinato della divinità.
Appena sarò di ritorno da Schinznach continuerò volcntierissimo, la lettura di quell'articolo, e s'ella me lo permetterà ne farò la traduzione, che sarà subito stampata. Se ben mi ricordo quell'articolo era destinato ad un Giornale italiano, e in questo caso la pregherò di suggerirmi ciò che ella avesse potuto omettere onde adattarlo meglio alla Revue mimsuelle.
In quanto al Dal Pozzo temo che se il Ruggia noi ristampa cum natia possa essere ristampato da altro libraio, giacché la ricerca di quel libercoluccio, per quanto pessima sia, è pur grande, massime in Piemonte, ove il Dal Pozzo ha un nome: in questo caso, cioè ove sia impossibile d'impedire che il libercoluccio sia ristampato, panni che l'anta-todo debba essere unito al veleno; e senza dire la minima ingiuria a quel povero uomo di Dal Pozzo, senza mostrare di conoscerlo nemmeno personalmente, ci si potrebbe giovare della curiosità che l'opuscolo suo ha eccitato per dire molte verità agl'Italiani. Che ne dice Ella? Più. io rifletto su questa cosa e più panni che noi liberali italiani non dobbiamo lasciar passare senza risposta quelle bestemmie di un nostro compagno d'esilio, perchè altrimenti si potrebbe forse credere che tali uni di noi le approvassero. Dovendo poi scrivere quelle note mi piacerebbe aver sott'occliio la lettera di Pecchio in proposito, ch'io mandai a lei senza tenerne copia: l'ha ella conservata quella lettera ? A proposito di lettera ella ne avrà spero trovato un brano d'una del mio amico Gril-]enzimi, che mi permisi di mettere fra le pagine del di lei articolo, e se si è compiaciuto di leggerlo avrà veduto come quell'amico mi preghi di ricorrere a lei per una raccomandazione presso a Cousin a fine di fargli ottenere un passaporto. x) Io sono divenuto tanto sfacciato che oso anche di appoggiare le preghiere di quell'altro amico mio, tanto più cb'è no uomo assai raccomandabile sotto tutti i rapporti e dice d'aver, non so in quale occasione, scritto a lei e d'averne ottenuto una gentilissima
l) È unito il brano della lettera del Griucuzoni.